Esodati: soluzione difficile a Giugno ma entro anno confermato

Problema esodati: nuove soluzioni allo studio



Riuscire a risolvere definitivamente il problema degli esodati entro giugno, come più volte ribadito dal nuovo governo, sembra un compito arduo, alla luce degli impegni in merito che il governo stesso si è impegnato a portare a termine, ma entro l'anno probabilmente la questione sarà chiusa.

L'idea di partenza è procedere alla composizione di una revisione completa di coloro che effettivamente necessitano di salvaguardia, partendo, però, dalla effettiva salvaguardia dell'attuale platea di tutelati.

Si tratta dei 130mila lavoratori, 65mila, 55mila e 10mila, per i quali sono stati varati i tre decreti del governo Monti per andare in pensione con i requisiti precedenti all’entrata in vigore della riforma Fornero. Secondo le stime, i possibili rimasti fuori dalle tutele potrebbero essere 160-170mila lavoratori, ma secondo altre stime i numeri sarebbero decisamente più alti.

Il nuovo intervento allo studio, in particolare, dovrebbe salvaguardare un'ulteriore fetta di prosecutori autorizzati alla contribuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011, la categoria dei lavoratori cessati dal servizio e un altro gruppo di lavoratori in mobilità ordinaria.

Altra ipotesi al vaglio per sciogliere il nodo esodati è quella che propone un modello di pensionamento flessibile ancora da definire, però. Il percorso da seguire sarebbe quello che prevede la possibilità di pensionamento a 62 anni e 35 di contributi. Potendo lasciare il lavoro con questi requisiti, nonostante la penalizzazione economica prevista, il problema attuale si ridimensionerebbe.

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di Marianna Quatraro pubblicato il