BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Iva: Letta conferma il no all'aumento se si trovano risorse

Letta: “Se ci saranno le risorse sarà auspicabile che si eviti l'aumento dell'Iva”



E’ ormai da settimane che si susseguono timori sulle conseguenze che un possibile reale aumento di un punto percentuale dell’Iva, che a luglio dovrebbe salire dal 21 al 22%, potrebbe avere sui consumi e sull’economia italiana.

Si stima, infatti, che l’aumento dell’Iva potrebbe avere conseguente disastrose per le famiglie italiane. Secondo Federconsumatori, tra Imu, Tares e aumento Iva agli italiani potrebbe arrivare una stangata da 734 euro a famiglia e rappresentare un salasso anche per il commercio al dettaglio e 26mila imprese del settore potrebbero scomparire entro fine anno, secondo l'Ufficio studi Confcommercio.

Secondo Marco Venturi, presidente nazionale di Confesercenti, “Lo scatto al 21% ha già creato molti problemi, e se scatterà l’aumento al 22% inciderà ancora di più sui consumi, deprimendoli ancora incidendo sullo stesso gettito fiscale, che invece di aumentare, come previsto, di 3 miliardi di euro, potrebbe diminuire di 300 milioni.

Inoltre, il deprimersi dei consumi avrà un effetto anche sulla produzione e sulle prospettive economiche del nostro paese. Bisogna cercare di affrontare il nodo dei conti pubblici tagliando la spesa pubblica”.

Per scongiurare l’aumento dell’Iva a luglio si potrebbe pensare o ad aumento selettivo dell'aliquota Iva dal 21 al 22%, o ad innalzare l'Imu sulle case di pregio, riducendo il perimetro degli immobili per i quali è scattata la sospensione dell'Imposta municipale.

In virtù di questo ipotetico quadro per niente consolante, il premier Enrico Lettta ha confermato il suo impegno a trovare le risorse per congelare l'aumento dell'Iva il prossimo luglio. E ha detto: “Se ci saranno le risorse sarà auspicabile che si eviti l'aumento dell'Iva. L'aumento c'è. Dobbiamo discutere sulle risorse che saremo in grado di reperire, tagliando la spesa da altre parti”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il