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Blocco stipendi e contratti 2014 statali e dipendenti pubblici: quasi sicuro ormai

Quasi confermato blocco stipendi dipendenti pubblici: la situazione



Sta per svanire la possibilità di proroga del blocco degli stipendi fino al 31 dicembre 2014. Il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici coinvolge anche il mondo della scuola.

Il nuovo regolamento prevede la proroga, fino al 31 dicembre 2014, del blocco della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti; il blocco, senza possibilità di recupero, delle procedure contrattuali e negoziali ricandenti negli anni 2013-2014; il blocco del riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dal 2011; il blocco, senza possibilità di recupero, del riconoscimento di incrementi a titolo di indennità di vacanza contrattuale. Sembra ora che lo stop del decreto sarà confermato.

Secondo il neo Ministro della funzione pubblica D'Alia, “le condizioni economico-finanziarie non permettono di rivedere gli stipendi dei dipendenti pubblici, è un fatto di responsabilità”.

Nonostante le speranze stiano ormai per svanire, la Cgil chiede il ritiro del decreto per il blocco stipendi 2014, perché se nel 2013 i dipendenti pubblici perderanno 600 euro mensili, la situazione si aggraverà se il blocco del 2014 venisse confermato.

Il responsabile settori pubblici Cgil, Michele Gentile, ha affermato: “A regime le retribuzioni perderanno a fine 2013 in termini reali (a causa del mancato adeguamento rispetto all'inflazione in questi anni) circa 200 euro mensili.

Tra il 2010 e il 2012 le retribuzioni dei travet non hanno recuperato l'8,1% di aumento dei prezzi che si è registrato nel periodo (insieme allo scarto tra inflazione programmata e reale che c'è stato nel biennio precedente). La stima per il costo del lavoro tra il 2011 e il 2014 è di un calo di sette miliardi con il passaggio da 169 a 162 miliardi”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il