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Pensioni flessibili: come funzionano. Le ipotesi

Cosa potrebbe cambiare per le pensioni con nuove proposte



Risolvere il nodo esodati proponendo un sistema di pensionamento più morbidouova ipotesi al vaglio del governo per modificare l'attuale sistema previdenziale, in vigore da gennaio 2013.

L'idea è quella di permette di lasciare il lavoro a 62 anni con 35 anni contributivi. Avendo la possibilità di lasciare il lavoro con questi requisiti, seppur con una penalizzazione economica, la gran parte dei lavoratori coinvolti ritroverebbe il percorso tracciato negli anni scorsi e tutto il problema si ridimensionerebbe.

Le nuove ipotesi di lavoro del governo puntano non solo a modificare l’attuale sistema previdenziale, rendendolo più morbido, ma anche a favorire il ricambio generazionale tra lavoratori anziani prossimi alla pensione e giovani in cerca di occupazione stabile.

L'attuale sistema prevede, invece, il superamento delle anzianità e il pensionamento di vecchiaia a 66 anni con 20 contributivi. Il Questo parametro sale gradualmente per le lavoratrici private ma entro il 2021 tutti dovranno raggiungere i 67 anni, per effetto dell’aspettativa di vita.

Questo sistema di pensione flessibile prevede però penalizzazione: andando, infatti, in pensione prima dei 62 anni si perde l'1% della pensione per ogni anno di anticipo e del 2% per ogni anno ulteriore rispetto ai primi due.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il