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Riforma Lavoro, Equitalia, Iva: come saranno i decreti Governo Letta appoggiati da Pdl e Berlusconi

Nuovi decreti governo Letta a giugno: cosa prevederanno



Dopo Imu e rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, per cui il governo ha alla fine stanziato un miliardo di euro, invece degli iniziali previsti 800 milioni, i prossimi decreti riguarderanno, come annunciato, modifiche alla riforma del Lavoro attuale, misure per scongiurare l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, che dovrebbe salire dal 21 al 22%, a partire dal prossimo primo luglio, e novità per quanto riguarda Equitalia e suoi compiti.

Queste saranno le urgenze di giugno che si cercherà di mettere in atto, appoggiate dal Pdl di Silvio Berlusconi, sempre che le risorse per poter attuare modifiche siano sufficienti. 

Per quanto riguarda l’aumento dell’Iva, secondo Federconsumatori, significherà una stangata da 734 euro a famiglia e rappresenterà un salasso per il commercio al dettaglio e 26mila imprese del settore potrebbero scomparire entro fine anno.

Secondo la Cgia di Mestre, se il governo non riuscirà a scongiurare l'aumento dell'Iva, gli aggravi di imposta sui portafogli delle famiglie italiane saranno pesantissimi, pari a 2,1 miliardi di euro nel 2013 e ben 4,2 miliardi nel 2014.

Secondo le stime, i rincari peseranno maggiormente sul pieno dell’auto, su spese di meccanico o carrozziere (33 euro l’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo è composto da 4 persone), sull’acquisto dei capi di abbigliamento e calzature (18 euro l’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è di 4) e di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro). 

Per quanto riguarda le opossibili modifiche al mondo del lavoro, l’attuale ministro, Enrico Giovannini, ha assicurato:  “Da qui fino a giugno ci concentreremo sul piano giovani, con un obiettivo ambizioso: ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali”.

Giovannini annuncia correzioni ai contratti a termine, riduzione dell'intervallo temporale tra un rinnovo di contratto e un altro e novità per quanto riguarda l’apprendistato.

Infine, novità dovrebbero arrivare per Equitalia: il nuovo decreto del governo potrebbe, infatti, prevedere uno stop ai pagamenti anticipati, l’approvazione di rate più lunghe e nessuna ipoteca sulla prima casa, quando essa rappresenta l'unico bene patrimoniale del debitore.

Previsto anche uno stop al principio del pagamento anticipato, secondo il quale il contribuente che presenta ricorso deve comunque versare un terzo dell'importo contestato dal Fisco.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il