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Esodati: età e requisiti come potrebbero cambiare con riforma pensioni

Come risolvere il problema esodati: novità dal nuovo governo e modifiche



L’attuale sistema delle pensioni, in vigore da gennaio 2013, che ha dato vita alla questione esodati, necessita di modifiche, per risolvere il problema proprio di coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Insieme ai 130mila salvaguardati dai tre decreti del precedente governo Monti, ma a cui effettivamente non è ancora stata data la pensione, le ultime stime parlano di ben 150 mila italiani che vivono ‘sospesi’ e non sanno dove saranno collocati.

E’ stato il nuovo governo a promettere nuove soluzioni e sono stati anche presentati piano di intervento di correzione della sistema pensioni oggi in vigore, partendo dalle pensioni flessibili. Le nuove modifiche dovrebbero, infatti, prevedere la possibilità di lasciare prima il lavoro a patto, però, di ricevere una penalizzazione economica nell'assegno finale.

Chi, invece, decide di uscire più tardi riceverà incentivi. Per quanto riguarda gli esodati, il governo parla innanzitutto della definizione di una mappa concettuale, per inquadrare meglio soprattutto i numeri del problema.

Poi si potrebbe pensare a nuove salvaguardie , in realtà già introdotte per alcuni altri gruppi in difficoltà, tra cui i contributori volontari e coloro che hanno lasciato il posto di lavoro a seguito di accordi.

Altra ipotesi al vaglio per sciogliere il nodo esodati è quella che propone un modello di pensionamento flessibile ancora da definire, però. Il percorso da seguire sarebbe quello che prevede la possibilità di pensionamento a 62 anni e 35 di contribuzione.

Potendo lasciare il lavoro con questi requisiti, nonostante la penalizzazione economica prevista, il problema attuale si ridimensionerebbe. Il piano del nuovo governo fa anche riferimento a “forme circoscritte di gradualizzazione del pensionamento, come l’accesso con 3-4 anni di anticipo e con una penalizzazione proporzionale”, in modo da adottare un sistema di incentivi e disincentivi simile a quello in vigore per le attuali pensioni anticipate.

Con questo meccanismo che regola le pensioni anticipate, potrebbe essere salvaguardata anche la platea dei lavoratori esodati, permettendo loro di mettersi a riposo con regole meno rigide.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il