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Ilva: Governo Letta pronto ad intervenire. Oggi piano e proposte intervento

Nuovo piano per salvare l’Ilva: arriveranno soluzioni?



Il presidente del Consiglio Enrico Letta, nell'incontro di ieri con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, “é apparso molto preoccupato. Ma non ha detto che cosa intende fare il governo”. Il sequestro deciso dai magistrati di Taranto mette a rischio la continuità aziendale dell'Ilva.

Il provvedimento rischia, infatti, di compromettere l'iter per l'approvazione del piano industriale 2013-2018 avviato da mesi, sia da Ilva che da Riva Fire. Il perseguimento di tale iter avrebbe consentito sia il rispetto di tutti gli obblighi Aia sotto il profilo industriale e finanziario, sia l'approvazione del bilancio nei termini di legge in situazione di continuità aziendale, ma l'interruzione di tale processo causata dal sequestro può invece portare a una situazione fuori controllo, anche con possibili ripercussioni occupazionali per circa 20.000 dipendenti diretti in Italia e almeno altrettanti nel cosiddetto indotto, per un totale di 40mila persone che rischiano di rimanere senza lavoro.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha detto: “Tutte le istituzioni devono assumere una forte responsabilità nei confronti dell'interesse generale del paese che è quello di avere una siderurgia forte compatibile con ambiente e salute. All'azienda chiediamo di muoversi in questa direzione”.

Sull'Ilva “è importante che il governo dimostri di esserci” ha detto il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Lupi ha spiegato che “é assolutamente strategico questo settore non solo per i posti di lavoro, ma per quello che rappresenta nell'economia italiana”.

Intanto la Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari per Emilio e Nicola Riva, patron dell'Ilva, e per l'ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso.

La prima sezione penale ha infatti respinto il ricorso presentato dalla difesa contro l'ordinanza del riesame del 23 ottobre scorso, che aveva detto no alla liberazione. Ed oggi Letta dovrebbe definire un piano sulla base di più opzioni in campo, dal più probabile commissario ad acta per l'Aia, all'amministrazione straordinaria, a interventi specifici da definire venerdì sulla siderurgia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il