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Esodati: nuovo decreto per 10.130 lavoratori ufficiale in Gazzetta. Chi sono e come fare domanda

Pubblicato il decreto per 10.130 lavoratori esodati: chi sono



Sono 10.130 gli ultimi lavoratori salvaguardati dall’ultimo decreto dell’ex governo Monti varato per tutelare gli esodati, dopo la prima platea di65mila lavoratori e i secondi 55mila. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio il decreto interministeriale del 22 aprile 2013.

Gli ultimi 10mila lavoratori salvaguardati sono quelli già tutelati con l'approvazione dell' ultima Legge di Stabilità.

In particolare, potranno andare in pensione con le vecchie regole precedenti l’attuale riforma tutti quei dipendenti che hanno firmato un accordo per mettersi in mobilità entro il 4 dicembre del 2011, anche se hanno continuato a lavorare fino al 30 settembre del 2012; i lavoratori  che hanno siglato  un'intesa a livello territoriale; gli ex lavoratori che, sempre entro il 31 dicembre del 2011, avevano ricevuto l'autorizzazione al versamento volontario dei contributi necessari a  maturare la pensione.

Per le graduatorie sarà importante la data di cessazione del rapporto dal lavoro dipendente mentre, per i contributori volontari, resta quella di cessazione dall'ultimo rapporto di lavoro prima dell'autorizzazione ai versamenti volontari. Esclusi dalla salvaguardia coloro che hanno intrapreso rapporti di lavoro dipendenti a tempo indeterminato.

Escluso dalla salvaguardia anche chi, a causa della ridefinizione dei requisiti così come stabilito dalle leggi 122/10 e 214/11 in materia di speranze di vita, termini la mobilità o la cassa in deroga prima di raggiungere i requisiti utili al pensionamento, mentre vi è ammesso il lavoro temporaneo purchè comporti o abbia comportato un reddito annuo lordo non superiore a 7500 euro.

Per ricevere la salvaguardia i lavoratori facenti parte delle categoria sopra citate dovranno presentare entro 120 giorni un’istanza alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio, per poter avere la pensione secondo le regole previgenti la riforma Monti-Fornero. Sarà l’Inps a valutare le domande ed appositi requisiti per concedere la pensione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il