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Esodati: pensioni per 200mila fuori dai decreti non salvaguardati con riforma lavoro Decreto Letta

Ancora aperta la questione esodati: con nuovo governo potrebbe rientrare in prossima riforma del Lavoro



Nonostante la salvaguardia per i 130mila esodati stabilita dall’ex governo Monti con i tre decreti varai nel corso dello scorso anno, sono ancora migliaia, circa 200mila secondo le stime, coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione a causa delle novità pensionistiche introdotte dalla riforma Fornero, entrata in vigore a gennaio 2013.

E sono proprio questi lavoratori, insieme a sindacati e associazioni, a chiedere al governo che finalmente venga messo definitivamente un punto alla questione che ormai da tempo li attanaglia.

Per sciogliere il nodo esodati bisognerà in primo luogo procedere ad una revisione completa di coloro che effettivamente necessitano di salvaguardia, partendo, però, dalla effettiva salvaguardia dell'attuale platea di tutelati. Si tratta dei 130mila lavoratori, 65mila, 55mila e 10mila, per i quali sono stati varati tre decreti per lasciare il lavoro con i requisiti precedenti all’entrata in vigore della riforma Fornero.

Il nuovo intervento allo studio, in particolare, dovrebbe salvaguardare un'ulteriore fetta di prosecutori autorizzati alla contribuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011, la categoria dei lavoratori cessati dal servizio e un altro gruppo di lavoratori in mobilità ordinaria.

Altra ipotesi al vaglio per sciogliere il nodo esodati è quella che propone un modello di pensionamento flessibile ancora da definire, però, ancora ufficialmente, ma che dovrebbe prevedere la possibilità di pensionamento a 62 anni e 35 di contribuzione. Con questi parametri, il problema attuale si ridimensionerebbe.

Ma c’è anche chi ritiene che la questione possa essere inserita nella prossima riforma del Lavoro che, però, dovrebbe slittare da giugno a, probabilmente, ottobre, per cui bisognerà aspettare ancora un po’ per capire quali saranno le reali soluzioni che verranno presentate dal governo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il