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Imu 2013, iva più alta, pensioni, esodati, lavoro: riforme Governo Letta ad un bivio

Interventi su Iva e Imu: Visco frena. Cosa farà il governo?



Il nuovo governo si impegna, lavora, promette riforme e modifiche, ma poi mancano le coperture per poter effettuare attuare i cambiamenti previsti. E si ricade nell’impasse.

Ambizioso il piano lavoro che punta a ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali, a mettere in atto correzioni per i contratti a termine, l’apprendistato e la riduzione dell'intervallo temporale tra un rinnovo di contratto e un altro.

Ma questo nuovo piano inizialmente annunciato per giugno dovrebbe slittare al prossimo settembre o ottobre. Probabilmente in ritardo rispetto a quanto annunciato anche gli interventi per pensioni ed esodati, per cui è necessario reperire risorse per ulteriori coperture.

Il ministro dell’Economia Saccomanni ha infatti annunciato che le risorse disponibili devono essere prima destinare agli investimenti e poi a quelle misure di cui si è già tanto parlato come l’eventuale blocco dell’aumento Iva dal 21 al 22%, che dovrebbe scattare dal prossimo luglio.

Bisognerà inoltre, attendere fino alla fine di agosto per sapere se il governo riuscirà a lavorare su una riforma dell’Imu e riuscire a scongiurare così il pagamento per le prime abitazioni, attualmente congelato e slittato da giugno a settembre.

Intanto deciso sostegno è stato ribadito dal Pdl, per bocca di Silvio Berlusconi, nei confronti del nuovo governo, purchè sappia imprimere “uno choc positivo all'economia, che è prioritaria rispetto alla riforma del porcellum poichè gli italiani non mangiano pane e legge elettorale”.

E nei confronti dell'esecutivo ha detto: “Noi lo sosteniamo con convinzione e tutti gli italiani lo attendono alla prova del nove sui provvedimenti per il rilancio dell'economia, ovvero via l'Imu, nessuna aumento dell'Iva, il cambio dei poteri di Equitalia, la detassazione delle assunzioni, una forte sburocratizzazione”.

Ma, a differenza di Berlusconi, è Ignazio Visco a frenare su Iva e Imu, consigliando al premier Letta di non toccare le imposte su immobili e sui consumi.
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il