BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Abolizione finanziamento partiti approvata. Come dovrebbe funzionare

Finanziamenti ai partiti aboliti. Cosa cambierà e nuovo sistema



Sarà graduale, entrando a pieno regime fra tre anni, nel 2017, l’abolizione dei finanziamenti ai partiti, sistema che ‘andrà in pensione’ quando terminerà l’erogazione del rimborso già previsto per le elezioni di quest’anno. Il primo anno la riduzione dei rimborsi sarà al 60% e proseguirà in modo graduale scendendo al 50% il secondo anno e al 40% al terzo.

Il disegno di legge, infatti, prevede una fase transitoria. Secondo quanto previsto dal ddl, ‘Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici prenderà avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016. Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014.

A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all'Erario di stabilire l'ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico.

Secondo il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, “Ci dovrà essere per forza di cose un periodo transitorio, perché esattamente legato alla transitorietà con cui arriveranno i finanziamenti dei privati”. Il finanziamento pubblico sarà, dunque, sostituito da donazioni di privati cittadini.

Il ddl prevede anche che un contributo fissato al 2 per mille, a partire dal 2016, per chi volesse. Ma solo i partiti che adotteranno un regolare statuto, garanzia di trasparenza e democrazia interna, saranno ammessi ai benefici e potranno ricevere erogazioni volontarie fiscalmente detraibili, destinate attraverso il due per mille e usufruire gratuitamente di spazi e servizi per la comunicazione.

Il disegno di legge si prefigge di introdurre maggiore trasparenza nel sistema dei partiti. Un comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri di venerdì ha spiegato che ‘Il disegno di legge prevede nuove regole volte ad assicurare il tasso di democrazia interna, la trasparenza dei partiti, i controlli sulle relative spese’, sottolineando che ‘Al posto del finanziamento pubblico entrerà in funzione un nuovo sistema che si fonderà sulla contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potrà effettuare attraverso detrazioni o attraverso il 2 x 1000’.

Il comunicato specifica inoltre che ‘Possono essere ammessi ad ottenere il finanziamento privato in regime fiscale agevolato solo i partiti politici che abbiano conseguito, nell'ultima consultazione elettorale, almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o in un'assemblea regionale, o che abbiano presentato, nella stessa consultazione elettorale, candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati o in almeno tre del Senato della Repubblica o delle assemblee regionali, o in almeno una circoscrizione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il