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Pensioni anzianità: cambiamenti possibili ma non quest'anno

Slittano tempi modifiche pensioni per mancanza di risorse



Sono diverse le ipotesi di cambiamento al vaglio del governo per quanto riguarda il mondo delle pensioni ma si tratta di cambiamenti potrebbero arrivare a dicembre o più probabilmente nel 2014 perchè mancano risorse economiche da parte del governo.

Allo studio la possibilità di lasciare il lavoro ma con penalizzazioni. Il programma sarebbe quello di consentire al lavoratore con almeno 35 anni di contribuzione e 62 anni di accedere alla vecchiaia ma con una penalizzazione graduale.

La riduzione dovrebbe essere pari al 2% delle anzianità retributive maturate fino al 31 dicembre 2011 per ogni anno di anticipo all'accesso rispetto ai 66 anni di età anagrafica, per cui un lavoratore che lascia a 62 anni potrebbe subire una riduzione pari all'8%.

Attualmente la pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiunge un requisito minimo, cui deve essere accompagnato un requisito contributivo di almeno vent’anni di contribuzione.

A decorrere da quest’anno gli anni si adeguano al meccanismo di aggancio alle speranze di vita (tre mesi in più) e si potrà lasciare a 62 anni e tre mesi per le dipendenti del settore privato; a 63 anni e nove mesi per le lavoratrici autonome ;a  66 anni e 3 mesi per gli uomini dipendenti del settore privato o autonomi.

Per tutti i lavoratori, però, del settore pubblico e del privato, la pensione di vecchiaia non potrà comunque essere inferiore a 67 anni dal 2021, anche se questo traguardo non fosse raggiunto tramite gli adeguamenti alla speranza di vita.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il