BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro 2013: nuovo sistema al via da Giugno. Cosa controlla e come funziona

Nuovo redditometro pronto a entrare in vigore: come funzionerà



Si avvicina l’entrata in vigore del nuovo redditometro, che sarà a regime da questo mese di giugno, e già presentato alle diverse categorie. Dopo una revisione e una semplificazione, volta a rendere più preciso e puntuale il nuovo redditometro, i tecnici delle Entrate lo hanno, infatti, presentato ad alcune categorie, da Cna a Confartigianato, e puntano a licenziarlo anche la prossima settimana.

Ad aprile era stato del resto lo stesso presidente dell'Agenzia, Attilio Befera, a spiegare che si sarebbe potuto finalmente stringere e chiudere nel mese di maggio.

Quello che partirà sarà un redditometro in versione soft che non considererà le medie Istat per rilevare le spese per cibo, che riguardano sia le spese al supermercato sia al ristorante, per abbigliamento o calzature, mentre saranno valutate nel redditometro in base alle medie i costi di gestione di un immobile (spese di condominio) o di un'automobile. 

Altra novità del redditometro 2013 è quella che prevede la possibilità di evitare la lite con il contribuente oggetto di controlli fiscali. In particolare si cercherà di evitare il contenzioso da parte degli uffici delle Entrate coinvolti tentando in primo luogo una conciliazione tra il Fisco e il contribuente. In questa circostanza non si chiederà a quest’ultimo di esibire i documenti, come scontrini, ricevute o fatture, in suo possesso per dimostrare la sua buona fede.

Si procederà al semplice confronto dialettico. Se poi i dubbi del Fisco rimarranno, l'ufficiò proporrà l'adesione all'accertamento, e se, terzo step, emergerà un'evasione fiscale inferiore ai 20mila euro, lo Stato proporrà una mediazione.

Nella prima fase, i contribuenti da sottoporre ai controlli saranno selezionati prendendo in considerazione solo le voci di spesa già note al fisco come i mutui, l'acquisto di auto o di pacchetti vacanze.

Se l'amministrazione dovesse riscontrare uno scostamento tra reddito dichiarato e reddito ricostruito superiore al 20%, si passerà al contraddittorio con il contribuente che potrà in quella sede portare le sue giustificazioni (eredità, regalo dei genitori dimostrato da un bonifico, vincita al lotto o quant'altro).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il