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Agenda Digitale: Ue sprona Italia

Per Italia necessario fare passi avanti con Agenda Digitale. Paese indietro rispetto agli altri



Italia indietro rispetto agli altri Paesi europei nel mondo digitale e l'Ue sporna il Paese a ulteriori passi avanti.

Roberto Viola, vice direttore della direzione generale Connect della Commissione Ue, nel corso dell'iniziativa Going local Italia 2013, presenta così la situazione italiana sull’Agenda digitale: “L'Italia fatica, ci sono tanti italiani che non si sono mai avvicinati a Internet. Tante imprese che non vendono ancora online, poca banda larga. Questo è un problema, ma è al tempo stesso un'opportunità. Speriamo che l'Italia presto ricominci a rincorrere i paesi più virtuosi”.

Secondo Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel, “Dobbiamo sfruttare al meglio le poche risorse che abbiamo. Ma non può continuare a dominare l'approccio unicamente finanziario: il bene pubblico non deve guardare i trimestri, ma i decenni”.

E spiega: “In Europa su alcuni temi dell’Agenda siamo a buon punto. Penso ad esempio all’e-commerce, dove l’obiettivo del 50% della popolazione che fa acquisti su Internet è alla portata, o alla banda larga per tutti, obiettivo che dovremmo raggiungere già quest’anno.

Bruxelles puntava a portare al 75% entro il 2015 la quota di popolazione che usa regolarmente Internet, e siamo già all’81%. Per quanto riguarda la connettività e l’Internet superveloce invece siamo agli inizi: entro il 2020 il 100% delle connessioni deve andare a più di 50 Megabit al secondo, con un 50% oltre i 100 Megabit, ma siamo ancora al 2%.

In Italia, invece, siamo partiti con un pesante ritardo politico e oggi siamo ancora in una posizione abbastanza negativa su tutti gli assi dell’Agenda”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il