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Imu 2013 e cassaintegrazione in deroga: Decreto Letta bloccato per diversi problemi

Servizio Bilancio della Camera blocca misure Imu e Cig: i motivi. Cosa succederà?



Dopo l’approvazione da parte del governo del congelamento della rata Imu di giugno sulla prima abitazione e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga, per cui era stato stanziato un miliardo, misure che avevano provocato entusiasmo nei contribuenti italiani e in coloro che da mesi aspettano nuove risorse per arginare il problema della disoccupazione, ecco arrivare lo stop da parte del Servizio Bilancio della Camera dei Deputati, che potrebbe rimettere tutto in discussione.

Nel mirino in particolare il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga, che per il 2013 era ancora sprovvista di coperture nonostante il miliardo di ore già messe in preventivo dai sindacati.

Per attivare la Cig e rendere, infatti, disponibile quel miliardo di euro stanziato dal governo, sono messe in discussioni diverse voci che hanno suscitato dubbi sui tecnici. Vengono, per esempio, citati i 100 milioni in arrivo dal trattato di amicizia Italia-Libia, stretto dal governo Berlusconi con l’allora rais Gheddafi, e ucciso a seguito delle rivolte della primavera araba.

Il dubbio sollevato in proposito dai tecnici della Camera riguarda il fatto che tali risorse andrebbero destinate a progetti infrastrutturali, in aggiunta a seguito di un accordo internazionale, che richiederebbe preventivamente una motivazione del diverso utilizzo definito dal governo.

Per quanto riguarda l’Imu, ricordiamo che la sospensione della tassa sugli immobili riguarderà solo la prima abitazione, le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp, i terreni e i fabbricati rurali.

La decisione di congelamento non riguarderà, invece, le abitazioni di lusso, le ville, i palazzi di pregio storico o artistico e i castelli.

Ma i tecnici della Camera non si trovano sui conti sugli interessi che lo Stato dovrà riconoscere agli enti locali, soprattutto ai Comuni, co-riscossori dell’imposta municipale unica. Il governo ha calcolato l’esborso in 18,2 milioni, che, però, secondo i contabili, andrebbe innalzato di almeno 7 milioni di euro, per coprire il mancato introito della prima rata di giugno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il