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Sigarette elettroniche: divieti nelle scuole e vendita a minorenni

Primi divieti in Italia su sigarette elettroniche: le reazioni



Il Consiglio Superiore della Sanità ha deciso: vietato l’uso delle sigarette elettroniche in alcuni luoghi pubblici e nelle scuole e vietata la loro vendita ai minorenni. Obiettivo della decisione sarebbe quello di non consentire comportamenti che inducano i giovani al tabagismo.

Ma non solo: per la sigaretta elettronica, vietata anche la pubblicità, come accade per le sigarette tradizionali. Inoltre, il Css raccomanda alla prudenza in merito anche le donne in gravidanza.

Secondo i dati diffusi nel corso della Giornata Mondiale anti Tabacco, in Italia ben 500mila italiani sono passati alla sigaretta elettronica, ma solo il 10% è riuscito a smettere di fumare.

Considerando che, nonostante non esistano conferme ufficiali, diverse ricerche hanno definito tali sigarette cancerogene, il Consiglio Superiore della Sanità ha fatto un primo passo per arginare questo nuovo fenomeno che nel nostro Paese sta dilagando fortemente.

E così come in Francia, dove il ministero della Sanità ha vietato l'uso delle e-cig anche nei luoghi pubblici e ha istituito un sistema di autorizzazioni per la vendita dopo la diffusione di uno studio effettuato da un docente di Pneumologia dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi, secondo il quale la sigaretta elettronica non è completamente sicura e sana, anche in Italia scattano i primi divieti.

Soddisfatto della decisione il Codacons, che aveva trasmesso una diffida al ministero della Salute e a quello dello Sviluppo economico, affinchè analizzassero i liquidi che alimentano le e-cigarettes, per evitare la diffusione di sostanze nocive alla salute.

Anche Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, ha appoggiato la decisione del CSS, spiegando: “Ci vuole una regolamentazione più rigida anche in Italia, perché non si sa con certezza quanta nicotina viene aspirata con la sigaretta elettronica.

E poi ci sono modelli che rilasciano nicotina e altri che impiegano sostanze chimiche che producono la sensazione di aspirare vaniglia, fragola o cioccolata e non ci sono studi che attestino la sicurezza di questi composti, e gli eventuali danni a lungo termine. Ed è allarmante che molti giovani inizino a fumare proprio con le sigarette elettroniche, come se fosse un accessorio di tendenza”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il