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Imu 2013, aumento iva a Luglio, riforma lavoro: Letta vuole bloccare tasse e rilanciare occupazione

Piani governo per rilanciare economia ed occupazione



Rilanciare l’occupazione come obiettivo prioritario del governo, soprattutto alla luce degli ultimi dati allarmanti resi noti dal Centro Studi di Confinudstria; modificare la riforma Lavoro attuale per spingere ad una maggiore occupazione e facilitare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro; scongiurare l’aumento di un punto percentuale dell’Iva (dal 21 al 22%) a partire da luglio; e una riforma Imu.

Sono diverse le questioni di ‘emergenza’ su cui il nuovo governo sta discutendo da settimane e volte al rilancio dell’economia di un’Italia che non sembra proprio riuscire a riprendersi. L’assunto che pesa fortemente su una crisi inarrestabile si basa sul binomio tasso di disoccupazione sempre più alto e peso fiscale alle stelle.

L’Italia ha bisogno di tutt’altro e cioè di una riduzione del peso fiscale a carico sia di famiglie che di imprese, in modo da ridare ossigeno a queste categorie e quindi all’economia, e di uno stimolo all’occupazione, traguardo che la momento sembra davvero quasi impossibile da raggiungere.

Eppure al vaglio del nuovo governo sarebbero diverse le misure in discussione. Per bloccare nell'intero 2013 sia l'aumento dell'Iva sia il pagamento dell'Imu sulla prima abitazione, il governo è alla ricerca di 6 miliardi.

Dal primo luglio l'aliquota ordinaria oggi pari al 21% salirà di un punto percentuale e sterilizzarla definitivamente richiede 2 miliardi nel 2013 e 4 miliardi l'anno a partire dal 2014.

Per quanto riguarda l'Imu, dopo il congelamento per la prima abitazione della rata di giugno, non si sa ancora se effettivamente arriverà o meno il varo della nuova riforma entro il 31 agosto, ma nel frattempo il congelamento stabilito vale 2,4 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il