Draghi: nessun taglio tassi interesse. Ripresa più lenta e disoccupazione alta

Draghi: “Prospettiva di ripresa nella seconda parte dell’anno”



Le possibilità di crescita dell'Eurozona hanno “prospettiva di ripresa nella seconda parte dell'anno”, secondo il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha promesso una politica “accomodante per tutto il tempo necessario.

I Paesi in difficoltà che ora godono di un atteggiamento più favorevole da parte dei mercati non devono abbassare la guardia e abbandonare gli sforzi per realizzare le riforme strutturali per la crescita”.

Per Draghi, “il risanamento di bilancio è inevitabile. Non può esserci crescita con una creazione infinita di debito, prima o poi si viene puniti ed è esattamente quel che è successo. Il risanamento si può fare in maniera favorevole alla crescita, senza aumentare le tasse”.

Draghi ha poi spiegato che “L'approccio accomodante della politica monetaria, insieme al significativo miglioramento dei mercati finanziari da metà del 2012, dovrebbe contribuire a sostenere le prospettive di una ripresa economica nella parte finale dell'anno”.

Draghi ha inoltre criticato la decisione della Commissione Europea di concedere più tempo ad alcuni paesi per raggiungere gli obiettivi di bilancio, concessione, secondo il presidente della Bce, possibile solo ‘in casi eccezionali’.

Non è previsto al momento alcun nuovo taglio di interesse da parte della Bce, che però ha nuovamente tagliato le sue stime per la crescita dell'Eurozona per il 2013, ora a -0,6% contro -0,5% indicato tre mesi fa. Per il 2014 le nuove stime danno +1,1%, rivisto lievemente al rialzo.

Del resto il 2013 in Italia vedrà un quadro economico a tinte ancore fosche, tra un tasso di disoccupazione ormai altissimo e una ripresa che si appresta ad essere sempre troppo lenta.

Secondo Draghi, inoltre, i prossimi passi per realizzare l'unione bancaria, e cioè il meccanismo unico di sorveglianza delle banche e quello relativo alla gestione dei fallimenti, sono “fondamentali per ripristinare il funzionamento delle banche e quindi richiedono una più veloce realizzazione”.

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di Marcello Tansini pubblicato il