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Indesit: licenziamenti e tagli. Trattative per cambiare piano aziendale

Crisi in casa Indesit: licenziamenti e motivi



Crisi in casa Indesit, storico marchio dell'industria made in Italy degli elettrodomestici, che ha da poco annunciato ben 1.425 esuberi, non solo nelle sede di Fabriano, dove si prevede una riduzione di 480 dipendenti, ma anche a Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, dove saranno licenziati circa 230 lavoratori.

Altri 540 tagli al personale sono previsti negli stabilimenti di Teverola e Carinaro, in provincia di Caserta. Tragica la situazione soprattutto nelle Marche: qui i tagli riguardano più di un terzo dei 4.300 dipendenti dell'azienda in Italia.

Ma le cattive notizie non si fermano qui, perché considerando l’indotto in quest’area geografica, secondo i dati di Uniocamere aggiornati al 2011, sono impiegati indirettamente oltre 14mila persone.

Si tratta dei dipendenti di aziende fornitrici di prestigiosi marchi come Faber, Best, Elica e Tecnowind, oltre naturalmente alla stessa Indesit. C’è da dire che nel distretto marchigiano sono presenti molte piccolissime imprese che rischiano di subire un duro colpo dalla crisi.

Su 500 aziende che nella regione ruotano attorno al comparto degli elettrodomestici (sempre secondo i dati di Unioncamere aggiornati al 2011), più di 230 hanno meno di 10 addetti mentre altre 105 non vanno oltre i 50 dipendenti.

Su 14mila occupati nel settore, circa un quinto (per un totale di oltre 2.800 persone) sono assunti da micro-imprese con un organico inferiore alle 49 unità e se la crisi toccherà anche queste piccole realtà industriali, i posti di lavoro persi per i problemi della Indesit saranno molti di più dei circa 1.400 annunciati.

Per questo il distretto meccanico fabrianese deve ottenere lo “stato di calamità industriale per la crisi Indesit e non solo” secondo il segretario regionale Fiom Giuseppe Ciarrocchi.

Secondo Ciarrocchi: “Circa 500 esuberi alla Indesit, la chiusura dell'A. Merloni, le difficoltà di Elica, Tecnowind e di tutto l'indotto dell'elettrodomestico sono spia di una crisi epocale, che per decenni renderà impossibile nuovo sviluppo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il