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Dipendenti pubblici e statali: mobilità e prepensionamenti non solo blocco contratti 2014

Le novità del mondo della P.A.: cosa cambia



Non solo blocco contratti dipendenti pubblici, anche prepensionamenti, ricollocazione automatica presso altri uffici, e nel caso anche questa non sia effettuabile i contratti a tempo parziale: questa la strada che si percorrerà nel mondo delle P.A., come annunciato dal ministro della pubblica amministrazione e della semplificazione, Giampiero D’Alia.

Ciò significa che il tradizionalmente intoccabile settore dell’impiego statale verrà anch’esso travolto dal problema dell’emergenza lavoro, perchè “Non ci sono risorse per venire incontro alle legittime richieste dei dipendenti” ha detto D’Alia.

Insieme alla manovra sospensiva che tocca gli stipendi e gli esuberi, l’agenda economica presentata da D’Alia comprenderà anche coloro che hanno vinto o risultano idonei al superamento di un concorso pubblico e i precari che sono impiegati senza garanzie sul futuro.

“Il fronte assunzioni conta, infatti, circa 250mila dipendenti, in maggioranza arruolati da regioni o enti locali, che sono stati neo-beneficiati dalla proroga dei contratti fino al 31 dicembre 2013, ma per i quali occorrerà trovare forme di reclutamento stabili”.

Secondo D’Alia, “è necessario un provvedimento per snellire gli oneri burocratici che sovraccaricano le pmi (stimati a 31 miliardi di euro annui) e continuano a relegare il Paese negli ultimi posti delle classifiche internazionali ed europee sulla capacità di fare impresa”.

Intanto è stato confermato il blocco degli stipendi di statali e dipendenti pubblici fino al 31 dicembre 2014 per i dipendenti pubblici, perché, come spiegato dal ministro D'Alia, “le condizioni economico-finanziarie non permettono di rivedere gli stipendi dei dipendenti pubblici, è un fatto di responsabilità”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il