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Esodati: prioritari per Letta-Giovannini ma non si sta facendo ancora nulla di concreto

Ancora nulla di concreto per esodati ma qualcosa si muove nel mondo della scuola



Esodati ancora in balia delle onde e cresce l’attesa per sapere quale sarà il futuro delle migliaia di persone che ancora, per effetto delle nuove regole pensionistiche entrate in vigore a gennaio 2013, rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

Nonostante, infatti, i buoni propositi del nuovo governo e i le tutele per 130mila persone stabilite dall'ex governo Monti, sono ancora tantissime le persone a rischio e per cui è necessario trovare definitivamente una soluzione. Dopo tante promesse fatte e rassicurazioni, non si muove ancora nulla in merito e tutto sembra tacere.

Tra l’altro, dei 130 mila già tutelati, e più precisamente della prima platea di essi, composta da 65 lavoratori, solo 7mila hanno finora effettivamente ricevuto la pensione, mentre la salvaguardia è stata ‘concessa’ a 62mila persone.

Ciò significa che 3mila ne sono rimasti fuori e ci sono ancora da calcolare le risorse da assegnare per le altre due platee dei 55mila e dei 10mila finali. E mentre, come più volte annunciato anche dal premier Enrico Letta, la questione esodati resta fra le priorità del governo ma di concreto ancora non si vede, ciò che si muove è, invece, qualcosa nel mondo della scuola.

Il neo ministro Maria Chiara Carrozza, infatti, oltre ad aver presentato un programma di assunzione di 44 mila precari nei prossimi tre anni, ha anche annunciato l’intenzione di proporre una normativa integrativa della riforma pensionistica che consenta una deroga, in considerazione della specificità del comparto scuola, per permettere al personale scolastico che rispondesse ai criteri previgenti nell’anno scolastico 2011/2012 di andare in pensione nell’anno scolastico successivo secondo la precedente normativa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il