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Imu 2013: calcolo, aliquote, pagamento, scadenza, compilazione F24-bolletino postale, codici tributo

Quanto e come pagare Imu 2013: istruzioni



Ad esclusione delle categorie per cui è stato congelato il pagamento Imu della prima rata, si avvicina il termine di scadenza per tutti coloro per cui è rimasto l’obbligo di pagamento entro la data inizialmente fissata, cioè quella del 17 giugno.

Il seguente link http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html offre la possibilità di calcolare quanto bisognerà pagare di Imu, in base alla tipologia di immobile per cui dovrà essere versata la tassa.

Iniziamo con lo specificare che nonostante il decreto del governo che sospende il primo pagamento per le abitazioni principali, devono pagare l'Imu a giugno i possessori di seconde abitazioni, case di pregio (con annesse le pertinenze, accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9), imprese, negozi, laboratori e tutti quei fabbricati accatastati nel gruppo A (tranne A/10) e nel gruppo D (ma pure box, cantine, magazzini, soffitte, accatastati nelle categorie C/2, C/6 e C/7 ) non pertinenziali all’abitazione principale; e immobili accatastati nel gruppo D.

Ricordiamo, inoltre, che viene considerata pertinenza dell’abitazione principale una sola unità immobiliare per tipologia catastale (C2 cantine, C6 box e C7 tettoie).

Chi, dunque, avesse un’abitazione dotata di 2 box e una cantina, accatastati separatamente, dovrà scegliere quale dei due box definire pertinenza insieme alla cantina e sul secondo box pagare l’acconto.

La prima rata Imu deve essere calcolata considerando le aliquote comunali 2012, anche se alla data del 16 maggio scorso fossero state già rese note le nuove eventuali aliquote 2013 da parte del Comune.

Nel caso in cui l’aliquota Imu 2013 fosse già stata deliberata dal Comune, si può scegliere se calcolare l’imposta su tale aliquota o su quella dell’anno precedente, in base magari alla convenienza per il contribuente.

Per sapere quanto bisognerà pagare di l’Imu, si parte dalla rendita catastale dell’immobile aggiornata al primo gennaio 2013, maggiorata del 5%. La rendita si può recuperare dalla dichiarazione dei redditi, dalla visura catastale o dal rogito.

Una volta conosciuta la rendita rivalutata va moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda della tipologia dell’immobile.

Di seguito i codici Tributo dell'Imu per il 2013: 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune); 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune); 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune); 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune); 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune); 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune); 3925 denominato ‘Imu- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D- Stato’; e 3930 ‘Imu- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D- Incremento Comune’.

Per pagare l’Imu ci si potrà servire del Modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate o semplicemente di un bollettino postale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il