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Iva, Imu, Riforma del Lavoro: le ipotesi del Governo Letta

Settimana impegnativa per il governo: le misure allo studio



Si terrà venerdì a Roma l’incontro tra i ministri di economia e lavoro di Italia, Francia, Germania e Spagna, per discutere dell’emergenza occupazionale dei giovani, in vista del Consiglio europeo del 27-28 giugno.

Il ministro del Lavoro Giovannini si è impegnato a presentare entro quella data il pacchetto italiano, forte anche dell'efficacia che i bonus giovani e donne hanno nel frattempo registrato.

Il premier, Enrico Letta, ha ribadito che l'Italia si impegnerà in Europa affinchè la Ue conceda maggiori finanziamenti per sostenere misure che rilancino l'occupazione giovanile, ad esempio sul fronte della detassazione e decontribuzione per i nuovi assunti.

La richiesta italiana  quella di poter disporre di risorse che possano finanziare "misure immediate e si pensa alla possibilità di riprogrammare i fondi comunitari. Lo stesso Giovannini nei giorni scorsi ha detto che una parte consistente delle risorse verrà dai fondi comunitari che non sono nella disponibilità del governo “ma devono essere rinegoziati con le regioni”.

Tra le ipotesi anche quella di ricorrere ai fondi della Bei per finanziare programmi di stimolo all'occupazione. Ma non solo: quella che si apre oggi sarà una settimana importante per decisioni che riguarderanno anche Iva e Imu.

Se, infatti, secondo molti, scongiurare del tutto l’aumento dell’aliquota Iva a luglio sarà improbabile, l’ipotesi allo studio del governo è aumentarla ma solo di mezzo punto, cercando di attuare una riforma che stabilisca tale aumento solo per determinati beni.

Ma si profila anche la possibilità che l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% possa slittare da luglio a dicembre. Una conferma in merito sarebbe arrivata dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che ha spiegato come uno degli obiettivi dell’esecutivo sia quello di “evitare l'aumento dell'Iva perché la priorità è dare slancio alla crescita e quindi speriamo che possa essere dato un segnale urgentemente forte da questo punto di vista”.

Il problema, ovviamente, è quello di riuscire a trovare le risorse per coprire lo slittamento. Per quanto riguarda l'Imu, si potrà modificare solo a saldo zero, nel senso che sarà alleggerita sulla prima casa ma qualcuno dovrà pagare di più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il