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Detrazioni e sussidi: riduzione Governo Letta per cancellazione imu e blocco aumento iva

Riduzione tasse tagliando sussidi e incentivi: la ricetta di Saccomanni



Il caso Iva e abolizione Imu aprono nuovi scenari nelle operazioni del governo. Per scongiurare, infatti, del tutto l'aumento dal 21 al 22% dell'Iva dal primo luglio servirebbero subito 6 miliardi, 2 per quest'anno e 4 per il prossimo (più altri 4 l'anno per il resto dell'eternità), mentre il semplice rinvio di sei mesi costerebbe due miliardi, e per spostare lo scatto dell'Iva a inizio ottobre sarebbe sufficiente un miliardo.

Per ‘racimolare’ queste cifre si sta valutando l’aumento selettivo dell'Iva per prender tempo ed affrontare nel corso dell'estate il nodo delle tasse, tra Iva, Imu e il taglio del cuneo fiscale chiesto dalle imprese.

E si pensa ad una nuova revisione della spending review sulla pubblica amministrazione, ad una revisione degli incentivi alle imprese, e ad una razionalizzazione di detrazioni, deduzioni ed agevolazioni fiscali, cosa che potrebbe non piacere a gran parte dei cittadini, però.

Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha intanto ribadito come, per ridurre le tasse sulle imprese e sul lavoro, il governo punti sul taglio della spesa, ma anche “sulla riduzione dei sussidi e degli incentivi creati in modo troppo generoso in passato, perché tra sconti, detrazioni e deduzioni, le 720 forme di agevolazione previste dal nostro ordinamento fiscale erodono, infatti, ogni anno 253 miliardi di euro al gettito”.

Il ministro ha infatti detto che “L'Italia, dopo essere uscita dalla procedura per deficit eccessivo, deve ridurre le tasse, recuperando risorse da un taglio di spesa e incentivi. Dobbiamo ridurre le tasse sulle aziende e sul lavoro: le risorse le dobbiamo trovare tagliando le spese, i sussidi e gli incentivi, in passato dati troppo generosamente”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il