Esodati: pensioni e salvaguardia. Soluzioni per tutti per D'Arringa. Ma non è vero

Esodati: questione ancora aperta nonostante parole di D’Arringa



“130-140 mila esodati sono stati oramai messi a posto, possono andare in pensione con le vecchie regole, non credo che ce ne siano molti di più quindi questa vicenda esodati si sta chiudendo, fortunatamente”: così sottosegretario Carlo Dell'Arringa annuncia che la vicenda esodati si sta chiudendo, ma in realtà i numeri non tornano.

Secondo le stime, infatti, sarebbero in realtà circa 200mila le persone che ancora necessitano di salvaguardia e sembra che attualmente il Parlamento stia lavorando per ampliare ulteriormente la platea degli esodati, nonostante la scarsità di fondi disponibili.

Per assicurare la tutela a tutti, il sottosegretario ha sottolineato la necessità “di trovare qualche forma di anticipo della pensione ma non sarà una cosa semplice sia per i conti pubblici, sia per il fatto che questi lavoratori dovranno rinunciare ad un pò della loro pensione. È comunque una strada che vogliamo esplorare soprattutto se le condizioni economiche e sociali non dovessero migliorare dal punto di vista della ripresa e della creazione di ulteriori posti di lavoro”.

Nulla, dunque, sembra davvero chiuso, nonostante i tre decreti già varati dall’ex governo Monti a tutela di 130mila lavoratori. Anche in questo caso, però, si sono registrati problemi, perché secondo gli ultimi dati Inps, dei 65mila tutelati, che fanno parte della prima tranche dei complessivi 130mila, effettivamente solo 7 mila hanno già iniziato a ricevere la pensione.

Ciò significa che la strada da compiere è ancora molto lunga, ma perché possa essere affrontata sarà necessario un impegno concreto da parte delle forze politiche che hanno fatto grandi promesse fino ad oggi ma che è necessario agiscano realmente.

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di Marianna Quatraro pubblicato il