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Imu prima casa: pagamento a settembre ci sarà ma in base a fasce reddito con nuovo decreto Letta

Rimodulazione Imu su reddito: la nuova possibilità che si profila sulla tassa sugli immobili



Si susseguono le indiscrezioni sul lavoro del governo in merito a modifiche per Imu e Iva. Se in quest’ultimo caso le ipotesi alla studio del governo sono attualmente diverse e si pensa o a rimandare l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22% da luglio a dicembre, o ad alzare l’aliquota ma di mezzo punto, puntando a ‘proteggere’ i beni di largo consumo, per quanto riguarda l’Imu, dopo la decisione del congelamento della rata di giugno per le abitazioni principali, si attende una riforma della tassa che dovrebbe arrivare entro il 31 agosto.

Ma nel frattempo fioccano ipotesi. Una delle ultime riguarda non un’abolizione, come inizialmente previste, ovviamente sulle prime abitazioni, ma una rimodulazione dell’imposta in base alla fascia di reddito cui appartiene il contribuente possessore di casa.

Il governo starebbe, infatti, pensando di presentare a luglio una modifica preveda una rimodulazione dell'imu che colleghi l'imposta sull’abitazione principale al reddito del nucleo familiare e con l'introduzione della service tax, l'imposta unica che supererebbe anche l'attuale tassa sull'immondizia.

Questa possibilità è stata confermata anche dal ministro dell’Economia Saccomanni, che ha spiegato: “Siamo un governo di larghe intese e per il momento con la sospensione dell'imposta abbiamo trovato un accordo. La sospensione dell'Imu è una forma di sostegno all'economia.

Mi auguro che la soluzione si trovi all'inizio di agosto con rimodulazione dell'imposta per le fasce più basse del Paese. Sopensione? Ho parlato di rimodulazione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il