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Pil Italia sempre peggio: ripresa solo a primavera 2014

Impossibile una crescita prima del 2014: le previsioni di Confcommercio



La crisi che sta attanagliando l'Italia non accenna a fermarsi e gli ultimi dati sono piuttosto esaustivi: si è, infatti, registrato un nuovo forte calo ad aprile, dei prestiti bancari a famiglie e imprese, e, secondo il rapporto mensile Abi sono scesi del 3,1% a 1.458 miliardi di euro e il ribasso, secondo l'associazione, riflette il permanere della debolezza della domanda e l'andamento del Pil.

Crolla anche il mercato immobiliare della casa nel 2012, perdendo oltre 150 mila compravendite rispetto al 2011, crolla la produzione industriale, e continua a crescere il tasso di disoccupazione in Italia, soprattutto fra i giovani.

L’ultimo allarme è stato lanciato dal rapporto Ires-Cgil secondo cui nell’ultimo trimestre del 2012 sono salite a 8,750 milioni le persone italiane in difficoltà e disagio occupazionale, cioè disoccupate, scoraggiate, cassintegrate, precarie e con contratti part time involontari, con un incremento del 10,3% rispetto a un anno prima.

Secondo poi gli ultimi dati dell'Ufficio Studi Confcommercio su produzione industriale e Pil diffusi dall'Istat, ‘Produzione industriale in perdita, rispetto al 2010, di quasi il 10% e revisione al ribasso del Pil del primo trimestre dell'anno in corso confermano come l'Italia sia ancora in piena crisi allontanando qualsiasi ipotesi di ripresa a breve.

Infatti, anche in considerazione della profonda flessione delle componenti della domanda interna (consumi -3,5% e investimenti -7,5% in termini tendenziali), è praticamente impossibile immaginare una crescita prima della metà del 2014’.

Confcommercio ritiene che siano ‘sempre più urgenti provvedimenti di stimolo all'economia che riducano la spesa pubblica improduttiva, i carichi burocratici sulle imprese, le complicazioni che rendono più difficoltoso l'incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Così come è altrettanto necessario e urgente destinare parte delle risorse derivanti dalla lotta all'evasione (12,5 miliardi di euro nel 2012) per scongiurare definitivamente ogni nuovo incremento di pressione fiscale a partire dal previsto aumento dell'Iva nel prossimo mese di luglio’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il