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Iva: aumento slitta a Settembre. Imu incerta. Liberalizzazioni e riforma lavoro priorità

Gli impegni del governo tra riforme e tasse: la situazione



Se dopo la decisione del congelamento del pagamento Imu di giugno per le prime abitazioni, attualmente rimandato a settembre, si aspetta il 31 agosto per sapere se il governo riuscirà davvero ad attuare una riforma Imu che porti all’abolizione totale dell’imposta per i possessori di prime abitazioni, prioritaria è diventata anche la questione Iva.

Il suo aumento di un punto percentuale, dal 21 al 22%, dovrebbe scattare a partire dal primo luglio ma il governo è lavoro per cercare di scongiurare questo aumento, rimandarlo a settembre, o di attuarlo ma solo di mezzo punto ed escludendo i beni di largo consumo.

Aumentare di mezzo punto percentuale l'Iva, portandola al 21,5%, porterebbe guadagni dimezzati, ma potrebbe tutelare i consumi e al contempo aumentare le entrate. Anche se la soluzione migliore è sempre quella della lotta all'evasione: se tutti pagano le tasse le stesse tasse si riducono inevitabilmente.

Per quanto riguarda poi l'Imu, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni ha lasciato intendere che il superamento dell’imposta potrebbe arrivare già a inizio agosto, senza attendere la fine del mese estivo.

Intanto, per Pd e Scelta civica resta prioritaria l’emergenza lavoro, il taglio del cuneo o le detrazioni alle assunzioni. E il governo accelera anche su semplificazioni e liberalizzazioni. Per quanto riguarda il fronte lavoro, il governo punta a sostenere l’occupazione, soprattutto giovanile, e appuntamento chiave in materia sarà il vertice del 14 giugno a Roma con i ministri dell'Economia e del Lavoro di Italia, Francia, Spagna e Germania.

Il premier, Enrico Letta, ribadisce che l'Italia si impegnerà in Europa affinchè “la Ue conceda più spazi nelle pieghe dei bilanci pubblici per finanziare misure che rilancino l'occupazione giovanile, ad esempio sul fronte della detassazione e decontribuzione per i nuovi assunti”.

Ciò che l’Italia chiede è di poter disporre di risorse che possano finanziare misure immediate e si ragiona sulla possibilità di riprogrammare i fondi comunitari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il