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Bonus maturità 2013: novità nel Decreto Ministro Carrozza. I cambiamenti e le nuove regole

Il ministro dell’Istruzione sul bonus maturità: come funziona quest’anno



E' una delle novità previste da quest'anno per quanto riguarda gli esami di maturità 2013 e ha fatto infuriare non poco: si tratta del cosiddetto bonus maturità, meccanismo di punteggio grazie al quale si possono aggiungere da 4 a 10 punti ottenuti con un voto di maturità di almeno 80 centesimi a quelli dei test di ammissione per l'accesso alle facoltà a numero chiuso.

Il problema è che il meccanismo di calcolo creerebbe evidenti disparità tra scuola e scuola. Per questo motivo in molti hanno chiesto di eliminare, come il presidente della Crui, Marco Mancini.

Secondo il presidente dei rettori, la cosa più opportuna da fare sarebbe mettere in atto un intervento normativo che bloccasse, come già avvenne in passato, l’applicazione immediata del provvedimento con riferimento ai dieci punti della maturità e consentisse di rivederne la complessa disciplina dei punteggi nelle scuole e altri elementi caratterizzanti.

Il test d’ingresso all’ università vale per un massimo di 90 punti se fatto tutto correttamente. Altri punti, da 4 a 10, possono venire dal voto di maturità. Il decreto che disciplina la materia indica come requisito minimo per accedere al bonus, l’aver conseguito un voto di maturità pari o superiore a 80/100.

Il punteggio assegnato però dipende non dal voto in senso assoluto, ma in rapporto alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell’anno scolastico 2011-12. E', dunque, intervenuta in merito Ministro Maria Chiara Carrozza che ha chiarito come deve cambiare il bonus almeno dai prossimi anni.

Secondo il ministro, infatti, il bonus andrebbe pesantemente modificato, ma, aggiunge, “per quest'anno non si può fare. Un decreto ministeriale non può intervenire su un decreto legge. Stiamo provando a ridurne l’impatto e a renderlo più equo. Non c'è tempo nemmeno per convocare un consiglio dei ministri d'urgenza e riscrivere la norma.

Perciò, per quest'anno, la questione dei percentili delle scuole non sarà utilizzata, o sarà comunque depotenziata. Resta il punteggio, ma la media dei voti non sarà più tarata sull’istituto scolastico dove si fa la prova, ma sulle singole commissioni.

Terremo conto del voto di maturità, nella prima versione si prendevano in considerazione anche i voti dell’anno precedente a quello dell’esame”. Significa cioè che il bonus maturità resta in vigore ma ne saranno cambiati i criteri di assegnazione, per cui varrà solo il voto di maturità e solo parametrato alla singola classe, non più all'intero istituto.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il