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Unico 2013: oggi proroga ufficiale al 9 Luglio. L'attesa cresce

Attesa proroga presentazione Unico 2013: problemi e novità



E’ attesa per oggi, mercoledì 12 giugno, o al massimo per venerdì 14, dopo la convocazione dei Consigli dei Ministri, la proroga di scadenza per la presentazione del modello Unico 2013.

Il governo sta infatti pensando di prorogare dal 17 giugno all'8 luglio la presentazione del modello, senza maggiorazione e lo slittamento della seconda scadenza, dal 9 luglio che verrebbe fissata al 20 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%.

La scadenza di Unico è entro il 30 settembre per chi sceglie la via telematica, sia che lo faccia direttamente il contribuente con l'uso dei sistemi informativi dell'Agenzia delle Entrate, sia attraverso un intermediario autorizzato (commercialista, CAF), invece per i contribuenti per cui è prevista la possibilità di presentare il modello in formato cartaceo presso l'ufficio postale, la scadenza è fissata 2 maggio al primo luglio 2013.

La proroga per la presentazione del modello è stata chiesta dalle associazioni a causa dei problemi venutisi a creare per la questione Imu e per i tempi che si sono allungati per questioni tecniche del sistema di valutazione Gerico per gli Studi di settore.

Una delle novità più importanti per quanto riguarda il modello Unico 2013 per le persone fisiche è quella relativa all’effetto sostitutivo dell’Imu nei confronti dell’Irpef (e addizionali) per gli immobili non locati (fabbricati) o non affittati (terreni), a patto che non siano esenti dal tributo locale.

In base all’articolo 8, comma 1, del Dlgs 23/2011, l’abitazione principale, l’immobile ‘a disposizione’, l’unità concessa in comodato, quella adibita ad uso promiscuo da parte del professionista, e il fondo non affittato (per la quota relativa al reddito dominicale) non concorrono dal 2012 a determinare il reddito imponibile e non hanno effetto su detrazioni e deduzioni.

Per le abitazioni principali e per le seconde case non affittate, i Caf stanno restituendo ai contribuenti i documenti di spesa non permettendone, per il primo anno, la deduzione ai fini Irpef. Nulla cambia per gli immobili locati, per quelli strumentali delle imprese e per i fondi concessi in affitto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il