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Decreto del Fare Governo Letta: le novità. Approvazione o discussione Consiglio Ministri di Sabato

Nuovo pacchetto misure governo in discussione sabato: cosa prevede



Prenderà il via sabato in Consiglio dei Ministri la prima discussione sul cosiddetto decreto del Fare del nuovo governo, decreto che dovrebbe essere varato prima del 27 giugno, giorno in cui si terrà il vertice europeo, secondo quanto annunciato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini.

Ma alcuni ritengono che l’urgenza di attuare certe misure possa portare all’approvazione diretta di tale pacchetto. Diverse le misure al vaglio che toccheranno ogni voce importante da chiarire oggi per l'andamento dell'Italia: da nuove misure per il lavoro, al capitolo semplificazioni, alle discusse Iva e Imu, e Tares, alle novità fiscali, necessarie per scovare i furbetti.

Allo studio ci sarebbero infatti revisioni  delle norme antievasione per renderle più efficaci e nuovi sistemi di riscossione dei tributi, novità che accompagneranno l’entrata in vigore nuovo redditometro. Inoltre, saranno avviate le prime verifiche incrociate con la banca dati dei conti bancari e finanziari.

Per quanto riguarda la questione lavoro, il governo dovrebbe presentare circa 400 milioni per finanziare il credito d’imposta sulle assunzioni dei giovani a tempo indeterminato, e novità per su apprendistato, lavoro part-time e accesso alla cassa integrazione in deroga.

Ci sono poi le questioni centrali di Imu e Iva: per quanto riguarda la tassa sugli immobili, sospeso il pagamento di giugno per le abitazioni principali, si attende ora il 31 agosto per vedere se il governo riuscirà a stilare riforma dell'imposta sugli immobili e si pensa alla possibilità di una riduzione dell’imposta che potrebbe essere rimodulata in base al reddito familiare.

Per quanto riguarda, invece, l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% che dovrebbe scattare dal primo luglio, il governo sta cercando di evitarlo pensando o ad una revisione selettiva delle aliquote o ad uno slittamento di qualche mese dell’aumento. E c’è poi il capitolo semplificazioni, per le procedure amministrative di imprese e cittadini.

Il decreto dovrebbe prevedere alcune innovazioni strutturali per vari comparti dell’economia, dall’edilizia ai servizi, fino al terziario. Secondo le prime indiscrezioni, infatti, per svolgere la professione di agente o rappresentante, andrà bene qualsiasi laurea accademica, con pratica che va da cinque a dieci anni, dunque un allungamento della normativa attuale.

Importante anche il comparto ambientale del pacchetto semplificazioni, che introdurrà, sempre secondo le prime indicazioni, una procedura più snella per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale, direttamente riferibile, in futuro, al ministero dell’Ambiente, invece che a una serie di ministeri come accade attualmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il