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Imu 2013 prima casa: cancellazione e abolizione Governo Letta impossibile. Non ci sono i soldi

Impossibile cancellazione Imu: mancano risorse per il governo



L’Iva aumenterà di un punto percentuale, dal 21 al 22%, a partire dal prossimo luglio e l’Imu non potrà essere definitivamente abolita. Mancano, infatti, le risorse per mettere in pratica le misure paventate dal governo.

Ora la notizia è ufficiale. “Fra 16 giorni senza che il governo faccia nulla, visto che è stato un provvedimento già deciso dal precedente esecutivo, noi avremo l'Iva aumentata di un punto dal 21 al 22%.

In questo momento soldi per evitare l'aumento dell'Iva nel bilancio dello stato non ce ne sono”, ha annunciato Flavio Zanonato ministro dello Sviluppo economico.

L'eliminazione completa dell'Imu, ha detto intanto il ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, “costa 4 miliardi e altrettanto il bloccato di un punto dell'Iva, cifre che fanno ipotizzare interventi compensativi di estrema severità che al momento non sono rinvenibili.

Il governo, ha spiegato Saccomanni, sta studiando ogni tipo di soluzione tra cui anche il rinvio dell'innalzamento per un periodo di tre mesi. Sull’Imu ha detto: “I soldi al momento non ci sono”.

E ha spiegato: “Al 14 marzo 2013 il totale dell'introito dell'Imu è di 23,791 miliardi, di cui 20,329 per l'aliquota base pianificata dagli uffici del ministero sulla base dei dati disponibili. Per effetto delle manovre comunali, si è avuto un ulteriore gettito di 3,462 miliardi.

Sul fatto che il gettito è stato superiore al previsto è assolutamente vero ed è stato il cardine della manovra che ci ha permesso di uscire dalla procedura d'infrazione. L'extra è confluito nelle entrate generali dello Stato e ha consentito di assorbire anche i contraccolpi dell'accelerazione della contrazione economica”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il