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Sigarette elettroniche fanno male alla salute? Nuove accuse per metalli pesanti

Sigarette elettroniche nocive per la salute umana: il nuovo studio



Dopo averne vietato l’uso nelle scuole e vietata la loro vendita ai minorenni, in modo da evitare comportamenti che inducano i giovani al tabagismo, ora la sigaretta elettronica finisce sotto accusa anche a causa dei possibili danni alla salute che potrebbe recare.

Se è vero che qualche tempo fa alcuni studiosi avevano sostenuto che tali dispositivi erano cancerogeni e facessero male al pari delle sigarette elettroniche, è anche vero che tale tesi non è mai stata confermata ufficialmente, anche se diverse ricerche hanno ribadito che tali sigarette sono cancerogene.

Secondo un docente di Pneumologia dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi, la sigaretta elettronica non è completamente sicura e sana, tesi appoggiata da Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, secondo cui “non si sa con certezza quanta nicotina viene aspirata con la sigaretta elettronica.

E poi ci sono modelli che rilasciano nicotina e altri che impiegano sostanze chimiche che producono la sensazione di aspirare vaniglia, fragola o cioccolata e non ci sono studi che attestino la sicurezza di questi composti, e gli eventuali danni a lungo termine”.

La nuova scoperta è che tali sigarette conterrebbero anche tracce di metalli pesanti. Secondo le analisi di un'inchiesta del settimanale Il Salvagente, queste sigarette hanno mostrato un contenuto preoccupante di arsenico, piombo, cromo e cadmio.

I metalli, tossici o addirittura cancerogeni, sono stati trovati in sei liquidi testati dall'università Federico II di Napoli. I valori sembrerebbero molto elevati, soprattutto in un campione, nel quale la concentrazione di arsenico sarebbe più elevata di quella ammessa per l'acqua potabile.

Per il Codacons tale scoperta sarebbe già sufficiente ad avviare subito analisi a tappeto sui liquidi per e-cigarettes venduti in tutti i negozi d'Italia, e “il ministero della Salute, sulla base del principio di precauzione, disponga il sequestro dei prodotti pericolosi per la salute”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il