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Tares: quando e come va pagata la nuova tassa 2013 sui rifiuti. E' caos

Tares: come e quanto pagare. Ancora nulla di chiarito



E' la nuova tassa sui rifiuti che da quest'anno sostituisce la Tarsu e che sta facendo discutere ormai da mesi, soprattutto per le stime previste sul suo costo, decisamente più oneroso della precedente imposta sui rifiuti.

Si tratta della nuova Tares, tassa che dovrà essere pagata da tutti coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte. Per finanziare i servizi indivisibili, il Comune applicherà al tributo sui rifiuti una maggiorazione, pari a 30 centesimi (elevabile a 40) al metro quadrato: qualche decina di euro all'anno per abitazioni e negozi, quindi, e un conto più pesante per imprese, uffici, centri commerciali e così via.

Il pagamento della Tares non ricadrà sul proprietario dell’immobile, ma sul residente dell’immobile stesso, perché l’imposta pende su quei servizi ritenuti a domanda individuale, cioè basati solo su chi usufruisce di un tale bene e non chi lo possiede, in teoria anche senza sfruttarlo.

La Tares fornisce un copertura completa alle utenze domestiche garantite dai Comuni, riguardando tutti quei soggetti che possiedano, occupino o detengano locali atti a produrre rifiuti, ivi inclusi i cosiddetti servizi indivisibili, come la luce e la manutenzione stradale.

La scadenza per il pagamento della prima rata della Tares dovrebbe essere il 30 giugno, anche se qualche tempo fa il governo aveva fatto sapere di voler far slittare tale pagamento al prossimo dicembre. Probabilmente si tratterà però solo del saldo finale.

Le scadenze di pagamento della Tares sono in realtà quattro: scadenze delle quattro rate: 1 luglio, 6 settembre, 31 ottobre e 31 dicembre 2013. Ma è ancora caos in merito, perchè da Roma non è arrivato ancora alcun chiarimento definitivo, inoltre non è sicuro neppure chi debba riscuotere effettivamente il tributo, se il Comune, Equitalia o chissà quale altro ente. Di certo si sa solo che, come per l’Imu, anche per pagare la Tares ci si potrà servire o dei modelli F24 o dei bollettini postali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il