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Conti correnti: online i migliori. Confronto 2013 spese e costi

Scegliere un conto corrente: meglio se online. Si risparmia



Scegliere un conto corrente non è sempre facile, ma la strada migliore da seguire potrebbe essere quella di pensare prima alle proprie esigenze in merito. Bisogna, dunque, capire quali siano, quali e quante operazioni mensili si pensano di effettuare, capire se si preferisce un conto tradizionale o uno online e se si ha bisogno di una carta di debito per eseguire pagamenti e prelievi, o di una carta di credito.

Una volta riposto a tali domande si potrà scegliere il prodotto migliore, considerandone anche spese di apertura e gestione, in modo da valutarne la convenienza.

Considerando l’infinità di prodotti offerti, SosTariffe offre un valido aiuto per orientarsi nel panorama dei conti bancari. Secondo SosTariffe.it, la spesa media annua per un conto corrente tradizionale può superare i 130 euro e, se utilizzare il web per le maggior parte delle operazioni aiuta comunque a contenere i costi fino a dimezzarli, solo scegliendo una banca online i costi si possono abbattere fino ad arrivare a spendere nemmeno 5 euro l’anno. 

Operare online con un conto corrente presso una banca tradizionale, per esempio per effettuare bonifici, consente di risparmiare tra il 40 e il 60%, senza considerare che, secondo SosTariffe.it, alcune banche online rimborsano anche l’imposta di bollo sui conti correnti, che è pari a 34,2 euro ed è stata introdotta l’anno scorso come tassa obbligatoria per chi ha giacenze medie superiori ai 5.000 euro.

Eppure gli italiani, nonostante si trovino di fronte ai conti correnti tradizionali più salati d’Europa, sono ancora restii: poco più di un italiano su cinque (il 21%) ha effettuato operazioni bancarie online negli ultimi tre mesi, molto meno della media europea (40%) e dei Paesi nordici, che superano l’80 per cento.

Secondo una recente indagine condotta dall’Unione europea, i conti correnti italiani sono tra i più cari d’Europa e il costo della gestione di un conto in due anni è aumentato del 36%, mentre è diminuito il tasso di rendimento, passato dallo 0,1% allo 0,02%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il