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Equitalia: prima casa impignorabile, più rate e le altre novità Decreto del fare Governo Letta

La prima casa non si potrà più pignorare o mettere all’asta: le novità del decreto del Fare



La prima casa non si potrà più pignorare o mettere all’asta: questa una delle novità riguardanti Equitalia contenute nel Decreto del Fare approvato sabato dal Consiglio dei Ministri.

Secondo quanto prevede il decreto, la casa sarà impignorabile per debiti inferiori ai 120mila euro se risulterà che il proprietario è in possesso di quell’unico immobile, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso. Questa novità varrà anche per le imprese: i beni delle aziende non potranno, infatti, essere pignorati oltre la misura del 20%.

Ma le novità non finiscono qui, perché il nuovo decreto ha stabilito che il contribuente che ha rateizzato il suo debito con Equitalia potrà continuare a beneficiare della rateizzazione fino a un massimo di 8 rate non pagate, anche se consecutive, mentre oggi la rateizzazione decade dopo due rate consecutive non onorate.

Inoltre, per sostenere i contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità, è previsto l’aumento della possibilità della rateizzazione dei debiti tributari dalle attuali 72 rate a 120 e sarà cancellato il cosiddetto aggio, cioè la somma, circa il 7%, che Equitalia riceveva per i tributi riscossi.

Tra gli altri provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri, facilitazioni dell’accesso al credito per le imprese che vogliono investire; rafforzato il Fondo di garanzia, con l’aggiornamento dei criteri per l’accesso ai finanziamenti e con l’incremento della misura massima di copertura del Fondo fino all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria; stanziato un plafond di 5 miliardi, gestione separata Cdp, per i finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il