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Tares: quanto e come si paga. Bollettini prima rata in arrivo ma è confusione su scadenza

In arrivo bollettini per pagamento Tares ma è caos sui tempi



Il governo tempo fa aveva promesso di rinviare il pagamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che da quest’anno sostituisce la Tarsu, al prossimo dicembre, ma ora si parla di scadenze imminenti.

C’è chi parla del parla 30 luglio, mentre per altri la scadenza per il pagamento della prima rata della Tares dovrebbe essere il 30 giugno. Ed è di nuovo caos. La nuova Tares dovrà essere pagata da tutti coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte.

Per finanziare i servizi indivisibili, il Comune applicherà al tributo sui rifiuti una maggiorazione, pari a 30 centesimi (elevabile a 40) al metro quadrato e chi ci rimetterà maggiormente saranno soprattutto le imprese.

Il pagamento della Tares non dovrà essere effettuato dal proprietario dell’immobile, ma dal residente dell’immobile stesso, perché i servizi ritenuti a domanda individuale, cioè basati solo su chi usufruisce di un tale bene e non chi lo possiede, in teoria anche senza sfruttarlo.

La Tares fornisce un copertura completa alle utenze domestiche garantite dai Comuni, inclusi i cosiddetti servizi indivisibili, come la luce e la manutenzione stradale.

I bollettini in distribuzione per la Tares prevedono il pagamento di un acconto calcolato su quanto veniva pagato da ogni contribuente con la vecchia tariffa (pari al 40%). La seconda rata dovrebbe essere dello stesso importo della prima ma restano ancora dubbi sui tempi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il