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Decreto del Fare: le novità ufficiali e misure approvate dal Governo Letta sabato punto per punto

Le misure ufficiali del nuovo Decreto del Fare



Via libera al decreto legge del Fare: in arrivo norme per ridurre le bollette elettriche di 550 milioni di euro; 5 miliardi di euro per sostenere le imprese che vogliono investire in macchinari; 3 miliardi di euro per opere pubbliche con la creazione di 30 mila posti di lavoro; l’impossibilità di pignorare la prima casa. Queste le misure principali previste.

Secondo il premier Enrico Letta, “Il decreto del Fare darà sblocco significativo a molti posti di lavoro”. Corposo il pacchetto di norme previste, sia per aziende che per famiglie. Si va dalle agevolazioni per il credito delle pmi ad Equitalia, alle assunzioni nell'università alla liberalizzazione del wi-fi, al taglio del numero di processi, allo sblocco delle opere infrastrutturali.

Per quanto riguarda le novità Equitalia, non sarà più pignorabile la prima casa, a meno che non sia un immobile di pregio, e aumenteranno da 2 a 8 le rate massime inevase per mantenere comunque la rateizzazione del debito fiscale.

Previsti 5miliardi per gli investimenti delle imprese  e sarà più facile l'accesso a risorse per le aziende che vogliono investire in macchinari; sarà rafforzato il fondo garanzia per l'accesso al credito per le piccole e medie imprese; decisa la liberalizzazione del wi-fi e non sarà più richiesta l'identificazione personale degli utilizzatori.

Previsto anche un nuovo fondo da 100 milioni per l'edilizia delle scuole; saranno assunti nelle università 1.500 professori ordinari e di 1.500 ricercatori; e arrivano anche nuove risorse per gli studenti meritevoli che si spostano per andare a studiare in un'altra regione.

Previsto anche uno stop alla tassa su barche piccole che resta, però, per le grandi imbarcazioni, mentre viene dimezzata per quelle medie. Saranno, inoltre, diminuiti gli oneri per le imprese, tra i quali alcuni legati alla sicurezza sul lavoro, e questo comporterà risparmi per 450 milioni di euro. E previsti anche tre miliardi di euro da investire in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti).

Di questi fondi, 2 miliardi riguarderanno le opere strategiche, cantierate o cantierabili entro la fine dell'anno e alcune infrastrutture legate all'Expo. “Nel decreto del Fare del governo ci sembrano segnali positivi, ma ci riserviamo una valutazione completa dopo aver letto i testi con molta attenzione” ha detto Susanna Camusso.

“Ci vuole una redistribuzione fiscale seria che da un lato dia reddito a lavoratori e pensionati, e quindi ai consumi, e dall'altro sposti il peso fiscale su chi ha di più”. “I provvedimenti approvati dal governo vanno nella direzione giusta e meritano apprezzamento. Pur in un contesto di ristrettezze finanziarie, il governo è riuscito a varare misure di semplificazione e di sostegno all'economia”, ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il