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Imu: come si paga in ritardo rata Giugno 2013

Pagare Imu in ritardo con ravvedimento operoso: come fare



Ritardi o errori nel pagamento Imu possono essere risolti facilmente. E' scaduto, infatti, ieri, 17 giugno, il termine di versamento dell'acconto Imu 2013 per coloro che non ne sono stati esentati e cioè per possessori di seconde abitazioni, case di pregio (con annesse le pertinenze, accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9), imprese, negozi, laboratori e tutti quei fabbricati accatastati nel gruppo A (tranne A/10) e nel gruppo D (ma pure box, cantine, magazzini, soffitte, accatastati nelle categorie C/2, C/6 e C/7 ) non pertinenziali all’abitazione principale; e immobili accatastati nel gruppo D.

Per quanto riguarda coniugi non separati che abbiano due residenze anagrafiche diverse nello stesso comune, potranno usufruire della sospensione del pagamento di giugno per una sola delle abitazioni, a loro scelta. Potranno, invece, usufruire della sospensione su entrambi gli immobili se questi sono ubicati in due comuni diversi.

Se un contribuente dovesse scoprire di dover pagare l’Imu dopo il 17 giugno o di aver versato una cifra minore al dovuto,  potrà  comunque sistemare i conti con il ravvedimento operoso, che permette di regolarizzare le imposte non pagate senza particolari adempimenti, salvo aggiungere al versamento una modesta sanzione e calcolare gli interessi in base al ritardo.

Per pagare la somma dovuta bisognerà calcolare la sanzione, che sarà pari al 3% dell’imposta da pagare se il versamento tardivo viene fatto entro 30 giorni dalla scadenza, o sarà pari al 3,75% se il versamento viene fatto dal 31esimo giorno ed entro un anno dalla scadenza.

Per ritardi inferiori a 15 giorni, la sanzione si calcola applicando invece lo 0,2% sulla cifra da pagare per ogni giorno di ritardo. Dovranno poi essere calcolati anche gli interessi, che matureranno dal giorno della scadenza al giorno dell’effettivo pagamento con un’aliquota pari al 3,5% annuo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il