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Equitalia: cosa cambia realmente con il Decreto del fare Governo Letta

Cosa cambia per Equitalia con il nuovo Decreto del Fare: le nuove norme



Con l’approvazione del Decreto del Fare di sabato scorso, sono cambiate, tra le altre, le norme che regolano i poteri di Equitalia. La novità principale riguarda il fatto che la prima casa non si potrà più pignorare o mettere all’asta.

La prima casa, infatti, sarà impignorabile per debiti inferiori ai 120mila euro se risulterà che il proprietario è in possesso di quell’unico immobile, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso.

Questa novità varrà anche per le imprese: i beni delle aziende non potranno, infatti, essere pignorati oltre la misura del 20%. Con il nuovo Decreto del Fare, poi, i contribuenti in affanno o con momentanea carenza di liquidità, avranno la possibilità di estendere la rateizzazione dei debiti tributari dalle attuali 72 a 120 rate.

Inoltre, se oggi questo beneficio decade in caso di mancato pagamento di due rate consecutive, d’ora in poi si potrà continuare a pagare a rate, purché non siano stati saltati otto pagamenti nel corso dell’intero piano anche non consecutivi.

Sarà, inoltre, cancellato il cosiddetto aggio, cioè la somma, circa il 7%, che Equitalia riceveva per i tributi riscossi. Tra le altre novità in materia di fisco ed Equitalia, introdotte dal Decreto del Fare, c’è anche l’abolizione della responsabilità dell’appaltatore nel caso di mancato versamento dell’Iva da parte del subappaltatore (non è esclusa in futuro l’estensione dell’eliminazione anche in caso di mancato versamento di ritenute fiscali e contributi). Eliminato, inoltre, l’obbligo di invio mensile del modello 770. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il