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Evasione fiscale sempre più alta. Ma anche le tasse secondo la Corte dei Conti

Vola evasione in Italia al 53%: i motivi e il peso delle tasse



Cresce la pressione fiscale in Italia, Paese nel quale le tasse sono superiori in media agli altri d'Europa, e vola al 53% l’evasione, secondo quanto comunicato dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampolino.

Il presidente ha spiegato che “L’evasione fiscale continua ad essere per il nostro Paese un problema molto grave, tra le cause delle difficoltà del sistema produttivo, dell’elevato costo del lavoro, dello squilibrio dei conti pubblici, del malessere sociale esistente.

E l’aggravarsi della crisi economica ha reso evidente e clamoroso un fenomeno già noto da tempo: il ricorso ad una sorta di finanziamento improprio delle attività economiche attraverso il mancato pagamento di tributi (per lo più Iva) e contributi”.

Il presidente della Corte dei conti, in riferimento ai dati relativi al 2011, ha ricordato che l'evasione Iva e Irap costa all'erario 50 miliardi, di cui 46 sottratti attraverso la mancata dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto. E anche se l'evasione Iva ha mostrato un ridimensionamento nel corso dell'ultimo decennio, resta significativamente elevata.

Si calcola infatti che la sottrazione di base imponibile è stata pari a circa 250 miliardi in valori assoluti (il 27% dell'imponibile potenziale), quattro punti in meno rispetto al 2000. Nel caso dell'Irap, invece, il gettito sottratto (stimato per le annualità 2007-2009 al 19,4%) confermerebbe che, anche se in diminuzione, l'evasione fiscale, secondo Giampaolino, “resta un fenomeno molto grave per il sistema tributario e per l'economia del nostro Paese”.


 Autore:

Marianna Quatraro


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Autore: Marianna Quatraro
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