BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Equitalia: rate, pignoramenti prima casa e macchinari, agevolazioni. Cosa cambia Decreto Letta

Equitalia cambia: novità dopo Decreto del Fare



Novità in arrivo in casa Equitalia dopo l’approvazione del nuovo decreto del Fare del governo Letta: il cambiamento principale riguarda la prima casa e il fatto che essa non  potrà più essere pignorata o messa all’asta.

Il decreto stabilisce, infatti, che la prima casa non potrà più essere pignorabile per debiti inferiori ai 120mila euro se risulterà che il proprietario è in possesso di quell’unico immobile.

Questa condizione si verifica però quando l'abitazione non è classificata come immobile di lusso e quando il contribuente vi risiede stabilmente. Per le seconde case e per gli altri fabbricati, invece, sale da 20mila a 120mila euro l'importo minimo del debito fiscale oltre al quale Equitalia può procedere all'esproprio.

I contribuenti interessati dalle nuove norme saranno migliaia . Secondo gli ultimi dati resi noti dal Ministero dell'Economia, nei primi 4 mesi del 2013 ci sono stati 733 pignoramenti immobiliari da parte di Equitalia ma altri 367 sono attesi entro la fine di giugno, per un totale di 1.100 procedure in soli 6 mesi, contro i 1.546 dell'intero 2012.

Anche le imprese potranno godere di questo beneficio: secondo il decreto, anche i beni delle aziende non potranno essere pignorati oltre la misura del 20%.

Tra le altre novità previste, sarà cancellato il cosiddetto aggio, cioè la somma, circa il 7%, che Equitalia riceveva per i tributi riscossi e si alza dalle attuali 72 a 120 il numero di rate che i contribuenti in affanno o con momentanea carenza di liquidità potranno pagare per ‘scontare’ i propri debiti tributari.

Se, poi, oggi questo beneficio decade in caso di mancato pagamento di due rate consecutive, ora rimarrà in vigore per un periodo più lungo, cioè fino quando risulterà che il contribuente non ha pagato 8 rate, anche non consecutive. Questa misura, stando agli ultimi dati, dovrebbe aiutare in moti.

Secondo gli ultimi numeri della stessa Equitalia, tra il 2008 e il 2012 le procedure di pagamento rateale sono state infatti concesse dagli esattori su circa 1,9 milioni di cartelle, con una media di quasi 500mila all'anno.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il