BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma condominio: nuove regole e misure punto per punto

Amministratore, assemblee, spese e animali domestici: come cambiano i condomini italiani



Novità per la figura dell'amministratore, novità per assemblee e lavori eventuali da svolgere: cambia la vita dei condomini italiani e diverse sono le novità entrate in vigore dallo scorso 18 giugno.

Le nuove misure prevedono la nomina obbligatoria di un amministratore nel caso in cui ci siano più di 8 condomini, la sua carica durerà 2 anni con la possibilità di poter rinnovare la sua nomina e per diventare amministratore bisognerà essere in possesso di un diploma di scuola superiore ed aver frequentato un corso di formazione specifico per amministratori di condominio.

Per quanto riguarda le assemblee, la costituzione in prima convocazione servirà il 50% +1 dei condomini e 2/3 dei millesimi; per la seconda convocazione (quella effettiva) 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi; per le delibere il 50% +1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi.

Se poi i condomini sono più di 20, un singolo partecipante all'assemblea non può rappresentare più di 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi. Sulla questione animali, infine, nessuno all’interno del condominio potrà vietare la presenza di animali domestici nelle abitazioni.

Nelle assemblee, se i condomini sono più di 20, il delegato (che può essere un parente, un amico o anche un legale) non può rappresentare più di un quinto dei condomini o del valore proporzionale (200 millesimi).

Per quanto riguarda le spese da sostenere, la nuova riforma stabilisce che ciascun condomino dovrà contribuire alle spese per gli elementi di proprietà comune dell’edificio, che dovranno essere ripartite in misura proporzionale al valore dell’unità immobiliare di cui ciascuno è proprietario, e per le opere di manutenzione straordinaria, invece, il condominio è obbligato a costituire un fondo speciale.

La riforma, inoltre, recependo una sentenza della Cassazione, sugli animali domestici, stabilisce che i regolamenti di condominio non possono vietare la detenzione di tali.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il