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Imu 2013: come pagare in ritardo dopo scadenza seconda casa, negozi, terreni, aziende

Come pagare l’acconto Imu in ritardo con il ravvedimento operoso



Chi non avesse pagato l’acconto Imu in tempo, cioè entro lo scorso 17 giugno, tassa dovuta esclusivamente sulle seconde abitazioni, case di pregio, imprese, negozi, terreni, aziende, laboratori e immobili accatastati nel gruppo D, potrà comunque sistemare i conti con il ravvedimento operoso, che permette di regolarizzare le imposte non pagate senza particolari adempimenti, salvo aggiungere al versamento una modesta sanzione e calcolare gli interessi in base al ritardo.

C’è tempo ancora fino al 2 luglio per mettersi in regola con il pagamento del primo acconto Imu 2013. Per ogni giorno di ritardo dalla data del 17 giugno, in cui scadeva il termine per versare l’acconto dell’imposta, si dovrà versare la sanzione pari allo 0,2% in più sul totale per casella del calendario trascorsa dal termine sancito.

Per pagare la somma dovuta bisognerà calcolare la sanzione, che sarà pari al 3% dell’imposta da pagare se il versamento tardivo viene fatto entro 30 giorni dalla scadenza, o sarà pari al 3,75% se il versamento viene fatto dal 31esimo giorno ed entro un anno dalla scadenza.

Per ritardi inferiori a 15 giorni, la sanzione si calcola applicando invece lo 0,2% sulla cifra da pagare per ogni giorno di ritardo. Bisognerà poi calcolare gli interessi, che matureranno dal giorno della scadenza al giorno dell’effettivo pagamento con un’aliquota pari al 3,5% annuo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il