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Iva 22%, Riforma lavoro, Carceri domani mercoledì al Consiglio Ministri Letta. Le ultime novità

Le misure domani in CdM: cosa prevedono e novità



Aumento Iva da scongiurare, nuovo decreto svuota carceri, e modifiche nel mondo del Lavoro: questi i punti principali che saranno affrontati nel Consiglio dei Ministri in programma per domani, mercoledì 26 giugno.

Si tratta di misure ritenute urgenti per sostenere la ripresa economica di un’Italia che stenta ad uscire da una crisi sempre più profonda. Partendo dal nuovo pacchetto lavoro, le modifiche del governo dovrebbero riguardare i contratti atipici, gli intervalli di tempo tra un contratto e un altro e l’apprendistato.

Tra le modifiche, oltre all’intervento sugli intervalli del contratto a termine (10/20 giorni, a seconda se la durata del contratto è inferiore o superiore a sei mesi), si prevede anche un ampio rinvio al contratto collettivo, anche aziendale, che potrà stabilire intervalli diversi.

Per quanto riguarda l’apprendistato, si cerca di trovare nuovi criteri omogenei per la formazione a livello regionale e allo studio ci sarebbero anche  una modifica del contratto a chiamata, con l’introduzione di un limite temporale pari a 350 giornate nell’arco di 3 anni, e modifiche sui contratti di collaborazione a progetto.

Novità anche per sostenere il Sud. Sembra, infatti, si sia lavorando ad un nuovo piano per il Mezzogiorno, finanziato con i 500 milioni di euro forniti dalla riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 e sulla rimodulazione del Piano di azione coesione (Pac), previo consenso della Commissione europea.

Questo piano prevede innanzitutto sgravi fiscali per chi assume giovani meridionali fra i 18 e i 29 anni e, in questo caso, il tetto all’incentivo non può superare l’importo di 650 euro per lavoratore.

Sull’Iva, si cerca di scongiurare l’aumento di un punto percentuale, dal 21 al 22%, che dovrebbe scattare a partire dal primo luglio. Tale aumento, secondo esperti e Cgia di Mestre, contribuirebbe ad affondare ancor di più i consumi che sono già a picco, per questo sarà necessario evitarlo, o quanto meno posticiparlo.

Ma per farlo sarà necessario reperire nuove risorse. Infine, sul decreto carceri, il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha annunciato che è tutto pronto per il decreto sull'affollamento carcerario e ha smentito la presenza all'interno del provvedimento di un punto sull'interdizione dai pubblici uffici.

Il ministro ha infatti detto: “La questione  dell’interdizione non ha nulla a che vedere con il sovraffollamento delle carceri: non c’entra proprio nulla”. Per quanto riguarda il provvedimento per superare l’emergenza del sovraffollamento delle carceri, questo passerà anche attraverso la possibilità di scontare i residui di pena fuori dagli istituti penitenziari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il