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Consiglio dei Ministri oggi mercoledì 26 Giugno: novità e misure approvate del Governo Letta

Le misure oggi in Cdm: cosa prevedono e novità



Approdano oggi, mercoledì 26 giugno, in Consiglio dei Ministri le questioni attualmente urgenti per il governo: dall’Iva, alla riforma Lavoro, al decreto Carceri.

“Il Consiglio dei Ministri approverà un pacchetto per il lavoro che prevede agevolazioni per chi assume a tempo indeterminato”, ha spiegato Letta a Montecitorio. Previsti, infatti, circa 1,3 miliardi di risorse complessive a sostegno del lavoro.

Queste risorse prevedono, oltre al miliardo di fondi europei da destinare al Sud, altri 300 milioni per le misure di incentivo alle assunzioni al Centro-Nord. Le misure mirano ad agevolare le assunzioni dei giovani in condizioni di maggiore debolezza sul mercato del lavoro e creare posti di lavoro stabili attraverso forme di decontribuzione per le imprese che assumono giovani in difficoltà economica o convertono contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato.

Previste novità per quanto riguarda poi gli intervalli di tempo fra un contratto e l’altro e l’apprendistato. Previsti, inoltre, sgravi fiscali, che però dovrebbero essere limitati agli under 30 disoccupati da almeno 6 mesi e con un basso livello di istruzione o una bassa qualifica professionale.

Nel CdM di oggi dovrebbe essere approvato anche il rinvio dell'Iva di tre mesi fino a settembre e nel frattempo si lavorerà per ristrutturare tutto il sistema delle aliquote.

Questa novità è stata annunciata dal ministro per gli Affari Regionali, Graziano Derio, anche se, comunque, si tratta di una soluzione temporanea, come quella dell’Imu, in attesa di una riforma complessiva entro il 31 agosto. Come spiegato dallo stesso Delrio, infatti, “si sta lavorando per ridefinire il sistema delle aliquote, che dovrebbero investire anche le categorie merceologiche soggette all’aumento dell’Iva del primo luglio, tra cui alcune bevande come vino e birra, o, ancora le calzature, gli elettrodomestici, le tv e i personal computer”.

Approda oggi in CdM anche il cosiddetto decreto svuotacarceri: il provvedimento riguarderà circa 4mila detenuti e affronterà il problema del sovraffollamento.

Tra i punti principali del provvedimento la detenzione ai domiciliari per un residuo di pena fino a quattro anni, in caso di condanne per reati non gravi. Tra le altre misure allo studio la possibilità tra di individuare immobili dismessi e adatti alla riconversione, per la realizzazione di strutture carcerarie; e misure contro lo stalking, le violenze domestiche e il cyber crime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il