Riforma lavoro, iva blocco aumento, carceri: decreto e leggi Governo Letta approvate oggi ufficiali

Incentivi assunzioni, rinvio aumento Iva e ok al decreto Carceri: le novità approvate dal CdM



Rilanciare il lavoro in Italia, sostenere soprattutto l’occupazione giovanile: per perseguire questi obiettivi il governo ha varato il nuovo dl Lavoro “Un intervento significativo coperto in parte con fondi nazionali e in parte con fondi europei.

Servirà ad assumere in 18 mesi 200 mila giovani con un’intensità maggiore nel centro Sud. Ma è un provvedimento che riguarda tutto il Paese. Vogliamo dare un colpo duro alla piaga della disoccupazione giovanile”, ha subito detto il premier Enrico Letta.

Il pacchetto prevede incentivi in via sperimentale per l'assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni e 1,5 miliardi di euro di cui 794 milioni per la stabilizzazione degli under 30.

Le risorse, come annunciato, saranno destinate per la gran parte alle Regioni del Sud dove il problema della disoccupazione giovanile arriva a livelli drammatici.

E’ stato poi confermato il tetto di 650 euro al mese per lavoratore e gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per chi trasforma i contratti a tempo indeterminato. Previste, però, anche agevolazioni per chi ha più di cinquant'anni di età, per i disoccupati da oltre dodici mesi, e un fondo di 2 milioni di euro annui, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, per permettere alle amministrazioni dello Stato di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi.

Ciò significa che ogni studente universitario che abbia concluso gli esami, con una buona media e he rientri sotto una soglia del redditometro, potrebbe ricevere dallo Stato un mini-assegno di 200 euro al mese per svolgere un tirocinio della durata minima di 3 mesi con enti pubblici o privati.

Il pacchetto approvato contiene, infine, vantaggi fiscali per gli imprenditori che assumono a tempo indeterminato dipendenti che si trovano in regime di cassaintegrazione. Rinviato, inoltre, l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva, dal 21 al 22%, al prossimo ottobre, e via libera al decreto Carceri proposto dal ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, contro il sovraffollamento carcerario.

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di Marcello Tansini pubblicato il