BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Unico 2013: acconti più alti per rinvio aumento iva decisi dal Consiglio dei Ministri di ieri

Iva rinviata ma acconti più alti in Unico 2013: quanto aumenteranno Irpef e Irap



Il Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri ha stabilito il rinvio dell'aumento dell'aliquota Iva dal 21 al 22% al prossimo ottobre. Il miliardo per il rinvio dell'aumento dell'Iva di tre mesi “sarà coperto con risorse certe” ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, aggiungendo che “non ci sono aumenti di natura fiscale, non ci sono aumenti della tassazione.

Potrebbe esserci un intervento sulle sigarette elettroniche”. Ma in realtà il costo del rinvio dell’aumento dell’aliquota Iva sarà coperto dall’aumento dell'acconto Irpef, dell'acconto Ires e, come accennato, da una tassa al 58,5% del prezzo di vendita per le sigarette elettroniche.

Il ministero dell'Economia ha comunque precisato che l'aumento degli acconti non si traduce in tasse in più, “si tratta piuttosto di un'anticipazione, appunto di un acconto, ma non di un aumento di pressione fiscale”. Ma il Pdl non è per nulla entusiasta degli aumenti degli acconti.

Le decisioni del Cdm per finanziare il rinvio di tre mesi dell'aumento dell'Iva di un punto il decreto varato, prevedono innanzitutto l'aumento dal 99 al 100% dell'acconto Irpef e Irap versato a decorrere dall'anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2013, da persone fisiche e società di persone.

Previsto anche un aumento dell'acconto che gli istituti di credito sono tenuti a versare sulle ritenute sugli interessi e i redditi da capitale. L’acconto per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013 passa dal 100 al 110%, ed  è in arrivo anche una tassa sulle sigarette elettroniche pari al 58,3% del prezzo di vendita che produrrà nuove entrate solo per il 2014.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il