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Consiglio dei Ministri ieri:riforma lavoro,decreto carceri,blocco iva 22%.Novità e misure approvate

Novità Lavoro, Iva e pene per i detenuti: le misure del CdM di ieri



Aumento Iva rinviato di tre mesi, un nuovo Piano Lavoro e l’approvazione del decreto Carceri: queste le novità definite durante il Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri, mercoledì 26 giugno.

Ricco il pacchetto lavoro, dedicato essenzialmente a misure per rilanciare l’occupazione in Italia, soprattutto quella giovanile, con un occhio di riguardo al Sud. Il pacchetto lavoro, che avrà valore di 1,5 miliardi di euro, coinvolgerà circa 200.000 persone, 100.000 saranno quelle che potranno beneficiare degli sgravi contributivi mentre altre 100.000 sono coinvolte nelle altre misure di inclusione’.

L'assunzione a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni determinerà l'azzeramento totale dei contributi per i primi 18 mesi e per 12 mesi nei casi di trasformazione in tempo indeterminato. Il provvedimento per rilanciare l'occupazione prevede, inoltre, sgravi contributivi per le nuove assunzioni di under-30.

Approvata anche la nuova carta per l'inclusione sociale pensata per chi è in condizioni di povertà assoluta nel mezzogiorno che dovrebbe riguardare 170mila soggetti.

Con queste misure, ha detto il premier Enrico Letta “Puntiamo a dare un colpo duro alla grandissima piaga della disoccupazione giovanile che è la bandiera di una battaglia che vogliamo combattere con forza e determinazione”.

Scongiurato per questo luglio, come in programma, l’aumento di un punto percentuale, dal 21 al 22%, dell’aliquota Iva. Il rialzo è slittato al primo ottobre.

Letta ha spiegato: “Il provvedimento sull’Iva credo che dimostri la volontà del governo di aiutare l'economia con la dovuta prudenza. Poiché in questo momento non è il caso di fare scelte che diano l'impressione di sfasciare i conti pubblici”.

Le coperture che hanno consentito il rinvio di tre mesi dell’aumento Iva arriveranno da un aumento al 100% dell'acconto Irpef, al 101% dell'acconto Ires e da una tassa al 58,5% del prezzo di vendita per le sigarette elettroniche.

E’ stato, inoltre, approvato ieri il decreto Carceri, proposto dal ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, che prevede pene alternative e accesso più facile ai lavori sociali. Il ministro Cancellieri ha precisato: “Non è uno svuota carceri ma indica  una nuova filosofia dell'espiazione della pena”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il