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Decreto Carceri: le novità. Cosa cambia dopo Consiglio dei Ministri di ieri

Approvato nuovo decreto Carceri. Cosa prevede



Il consiglio dei ministri di ieri ha approvato il nuovo decreto legge sulle carceri, che apre a lavori socialmente utili anche ai recidivi e che prevede che entro il 2016, nelle carceri italiane, ci siano 10 mila posti letto in più, 5 mila dei quali realizzati entro maggio 2014.

Ma “Non è uno svuota carceri”, ha spiegato il Guardasigilli Anna Maria Cancellieri. “Indica solo una nuova filosofia dell' espiazione della pena”. Il provvedimento prevede, in particolare, seimila detenuti in meno in un paio d’anni; maggiori opportunità di accedere alle misure alternative; e nessun beneficio ad personam.

Il nuovo provvedimento punta su meno reclusione e più lavoro e permessi premio per chi non ha commesso reati gravi e si comporta bene. Il premier Enrico Letta ha precisato che si tratta di misure che rispondono “alle accuse che da tutti gli organi internazionali piovono sull’Italia per l’incapacità di gestire in maniera dignitosa la situazione delle carceri ed è una risposta di dignità”.

In particolare il decreto prevede che nel caso di pena non superiore ai due anni, e ai quattro anni per le donne incinte o con figli sotto i dieci anni, o se si tratta di persona molto ammalata, il pubblico ministero può sospendere l'esecuzione della pena con la possibilità di chiedere una misura alternativa al carcere, che spetterà al tribunale di sorveglianza eventualmente concedere.

Questa possibilità non è prevista per chi ha compiuto gravi reati, per soggetti pericolosi, o per chi è sottoposti a custodia cautelare in carcere. Il decreto amplia, inoltre, la possibilità per il giudice di ricorrere, al momento della condanna, ad una soluzione alternativa al carcere, costituita dal lavoro di pubblica utilità, per i soggetti dipendenti dall'alcol o dagli stupefacenti.

Per evitare, poi, il sovraffollamento delle carceri, possono essere previste misure alternative, come la detenzione domiciliare, per determinate categorie di soggetti, come i recidivi per piccoli reati. Il decreto estende, infine, la possibilità di accesso ai permessi premio per i soggetti recidivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il